Al via ARIEL – LericiPea Giovani

Al via questo pomeriggio, 8 luglio 2022, presso il Circolo della Vela Erix e poi alle 21.30 in rotonda Vassallo a Lerici, la prima edizione di ARIEL – LericiPea Giovani, unico festival italiano di Poesia under 35, voluto dal Premio LericiPea insieme al Comune di Lerici, e sostenuto da Sanlorenzo, Partner del Premio, e Fondazione Carispezia. Alla direzione tecnica del festival, Lucilla Del Santo event manger del Premio LericiPea e con lei il suo staff di “tutto al femminile”: Alice Lorgna (Relazioni esterne e rapporti con la stampa), Alessandra Campi (web master) e Rebecca Buselli (segreteria del Premio).

L’inizio dei lavori, alle 17.30 presso il Circolo della vela Erix, sede di ARIEL, con lo svolgimento dei Seminari per i giovani, voluti dai 2 curatori del Festival, Giuseppe Conte e Davide Rondoni; a seguire, alle 19.30 inaugurazione ufficiale del Festival e della Mostra “Uno sguardo gentile, fotografie di Marisa Rastellini”, monografica dedicata all’artista romana, curata da Maria Vittoria Baravelli in collaborazione con Mondadori Portfolio.

Dopo il grande successo della mostra a Milano, organizzata nell’ambito di MIA Fair – Milan Image Art Fair, la più importante fiera italiana della fotografia, Mondadori Portfolio celebra infatti il proprio decennale portandola a Lerici, con la collaborazione dei Cantieri Sanlorenzo; la mostra è visitabile sino al 28 agosto.

Due gli spettacoli serali, che si svolgeranno in Rotonda Vassallo a Lerici, a partire dalle 21.30. A condurre le serate e alla guida delle performance dei giovani, Giuseppe Conte e Davide Rondoni. Questi i nomi dei 13 giovani convocati dai curatori: Alessandra Corbetta, Asia Vaudo, Davide Romagnoli, Eleonora Capone, Flaminia Colella, Gaia Boni, Gianluca Furnari,Giuseppina Biondo, Isabella Lipperi, Ivonne Mussoni, M.Chiara Arduini, Mikel M. Doughty, Ottavia P. Bettoni.

Da sottolineare, 2 momenti preziosi durante le serate di venerdi 8 e sabato 9, a cura di 2 grandi artisti: Matteo Cremolini, con le sue suggestive incursioni musicali e la “trasposizione” in chiave contemporanea della sinfonia n.8 di Schubert (che si dice dedicata a P.B.Shelley) e Matteo Taranto, alla regia del tutto e interprete di alcune poesie dedicate a Lerici, da grandi nomi della poesia internazionale: Zeichen, Colinas e Theophilo.

Il Premio LericiPea, da sempre e per sua natura, mecenate e promotore della Poesia più autorevole, nazionale e internazionale, ha ritenuto che proprio a Lerici, in occasione del Bicentenario Shelleyano, dovesse nascere e radicarsi, lo speriamo sinceramente, una manifestazione importante dedicata al “linguaggio” poetico dei giovani, per non dimenticare, anzi sottolineare, che Shelley, la moglie Mary e il loro entourage di giovani intellettuali “rivoluzionari”, scrissero a Lerici e nel Golfo dei Poeti, non ancora trentenni, cambiando per sempre il modo di fare Poesia!”.
Pier Gino Scardigli – Presidente Premio LericiPea.

Gli eventi per le celebrazioni del bicentenario dalla morte di Shelley proseguono con questo Festival dedicato ai giovani, ed organizzato dal Premio LericiPea Golfo dei Poeti, a cui noi teniamo molto. Questa amministrazione da sempre sostiene i giovani che si cimentano con prove artistiche, sportive, gastronomiche e musicali. I giovani sono la nostra speranza, il nostro futuro e dar loro voce è importantissimo, qualsiasi sia l’ambito. Ringrazio il Premio LericiPea che costruisce sempre occasioni di alto livello, e che ha collaborato con noi all’organizzazione di questo festival che racchiude un pò la natura del nostro territorio: la poesia, i panorami, la cultura, lo spirito rivoluzionario e il mare“.
Leonardo Paoletti – Sindaco Comune di Lerici

Il Festival Ariel dedicato alla giovane poesia italiana vuole essere un segnale di ripartenza, di slancio, di fiducia nella parola e nell’incontro, dopo le stagioni di isolamento e di difficoltà che abbiamo attraversato e che ancora pesano su di noi. I giovani poeti convocati da Davide Rondoni e da me dovranno mostrare, ognuno con la propria voce e personalità, che la poesia è energia vivente, che guarda al futuro, che si rinnova e non si arrende. Nel bicentenario della sua morte per naufragio, il nume tutelare del Festival è il grandissimo poeta romantico inglese Percy Bysshe Shelley, che ha lasciato su Lerici e il suo Golfo un segno indelebile di invenzione creativa, sogno, amore, utopia, libertà. Nei giorni del Festival, tutto ciò risuonerà nel Golfo dei Poeti, per terra e per mare, sulle piazze e sul battello dove i poeti leggeranno i loro versi. Ci saranno momenti di riflessione sul fare poetico, e momenti di festa in cui verranno coinvolti a microfono aperto tutti gli innamorati della poesia. Lerici, con il suo glorioso Premio pluridecennale e con questo nuovo Festival si candida ad essere la capitale italiana e internazionale della poesia”.
Giuseppe Conte – Presidente Giuria Premio LericiPea e curatore ARIEL LericiPea Giovani

Ariel è uno slancio un invito una custodia. Nulla occorre oggi – tra violenze e depressioni e poteri soffocanti – come la giovinezza della poesia. Io e Giuseppe Conte abbiamo convocato / premiato alcune delle voci più significative della poesia nuova. Ne nascerà un ritrovo libero, laborioso, creante tra memoria di grandi poeti del passato e voci future”.
Davide Rondoni – curatore ARIEL LericiPea Giovani

Nei tempi di una sempre più invasiva riproducibilità tecnica dell’arte, che rischia così di appiattirsi e di perdere voce e fisionomia, la salvaguardia è il recupero di Identità e Memoria. E affidarlo all’opera di giovani poeti o dell’altrettanto giovane curatrice di questa mostra significa sottolineare ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che le due espressioni sono sintoniche, imprevedibili comunicatrici dell’indagine sull’Uomo nel mentre che affascinano e rivelano, illuminano e attraggono. E proprio questo comune intento ha generato la necessità di questo stretto connubio realizzato nell’occasione dove la parola in fieri dei giovani poeti di Ariel si lega ai ritratti di Marisa Rastellini, come fossero un unico occhio sospinto verso il Mondo”.
Francesco Napoli – Giuria Premio LericiPea

IL Premio LericiPea “ANGLOLIGURIA” 2022 al grande poeta inglese SIMON ARMITAGE

IL Premio LericiPea “ANGLOLIGURIA” 2022 al grande poeta inglese SIMON ARMITAGE
dal 2019 Poet Laureate del Regno Unito per volere di Elisabetta II ed una delle voci più significative della recente letteratura inglese ed europea.

La Proprietà e la Giuria d’eccellenza del Premio di Poesia “LericiPea Golfo dei Poeti”, nato a Lerici in Liguria nel 1954 e divenuto negli anni realtà di primaria e riconosciuta importanza nell’ambito della Poesia internazionale, ha deciso di assegnare la Sezione Premio LericiPea “Angloliguria”, al grande poeta inglese SIMON ARMITAGE.

Erede dell’illustre tradizione inglese di questo secolo da Hughes a Larkin, passando per l’Irlanda di Muldoon e l’America di Lowell, Simon Armitage, poeta, scrittore, autore teatrale e televisivo, descrive, da sempre, eventi centrali del nostro contemporaneo; la sua produzione si distingue per la forte aderenza al reale, che si realizza sia sul piano del linguaggio, sia su quello dei contenuti, tra i quali il poeta privilegia situazioni quotidiane, di nitida concretezza. Il suo lavoro, sempre intenso, è tuttavia frequentemente sotteso da umorismo e sagace ironia, trattando argomenti come la morte, la violenza e l’amore perduto, con inconfondibile franchezza e arguzia. Dalla sua prima collezione poetica Zoom! del 1989, redatta poco più che ventenne (e che vendette 7000 copie e fu selezionata come Poetry Society Book Choice) Armitage è divenuto uno dei poeti inglesi contemporanei più celebrati, letti e studiati.

La premiazione si svolgerà il prossimo venerdì 17 Giugno a partire dalle ore 17.00 presso VILLA MARIGOLA, San Terenzo di Lerici, all’interno della manifestazione di inaugurazione del Bicentenario della morte di Percy B.Shelley che quest’estate si celebrerà in tutto il mondo, ma che vede in Lerici un luogo iconico, poiché proprio a Villa Magni (San Terenzo di Lerici), il poeta trascorse gli ultimi mesi della sua vita.

Percy Bysshe Shelley visse e scrisse a Lerici nel 1822, e da allora scrittori angloamericani maggiori e minori, si sono fermati in quello che Sem Benelli battezzerà il Golfo dei Poeti. Fra questi il grande Henry James (“Ore italiane”) e nel Novecento, gli esuli David e Frieda Lawrence, Ezra Pound, Virginia Woolf, Ernest Hemingway. Nel secondo dopoguerra si innamorano di Lerici Percy Lubbock, Iris Origo, Charles Tomlinson, fratello spirituale del lericino Paolo Bertolani.

Davanti a questa dovizia di ricordi, personaggi e testi,l’Associazione Premio LericiPea-Golfo dei Poeti, non poteva esimersi dall’accogliere all’interno del proprio prestigioso Premio una Sezionededicata alla poesia e alla letteratura (critica e saggistica) anglofona, il Premio LericiPea “Angloliguria” – omaggio a Shelley, Byron e Lawrence –, raccogliendo, peraltro, l’invito rivolto nel 2016 dall’allora Ambasciatrice inglese Jill Morris, in occasione della premiazione della poetessa scozzese Carol Ann Duffy.

A consegnare il Premio a Simon Armitage, Il Sindaco di Lerici Leonardo Paoletti, il Presidente del LericiPea, Pier Gino Scardigli e l’Ambasciatore britannico di Sua Maestà, Edward Llewellyn.

Partner del Premio SANLORENZO YACHTS

Con il contributo di: Fondazione Carispezia

Sponsor del Premio: Confindustria La Spezia, Euroguarco, Laghezza, LSCT, Sepor

Project management: Studio Nealinea

Stampa Premio LericiPea: info@lericipea.com

Il Battello della Poesia, 9 e 10 Luglio a Lerici

Quest’anno si celebra in tutto il mondo il bicentenario della morte di Percy Bysshe Shelley e Lerici, dove il Poeta visse gli ultimi 2 mesi della sua vita, dedica al Poeta un importante rassegna di eventi. Peraltro, la denominazione Golfo dei Poeti, assegnata dal commediografo Sem Benelli nel 1910, certo deve molto alla permanenza di Shelley e dei poeti romantici inglesi, nel golfo spezzino.

Proprio in questa ricorrenza, l’8, 9 e 10 Luglio Lerici ospita il Festival “Ariel LericiPea Giovani“, il primo festival italiano di poesia interamente dedicato ai giovani poeti, “nella volontà”, sottolinea l’Associazione Pea che lo organizza, “di sottolineare l’età non ancora trentenne di Shelley quando rivoluzionò per sempre il modo di fare poesia”.

Navigazione Golfo dei Poeti ha l’onore di ospitare, per l’occasione, un reading di poeti a bordo del Battello della Poesia – “Sulla rotta di Shelley”, durante una piacevole navigazione tra Lerici e San Terenzo e ritorno.

L’evento è prenotabile online dal sito di Navigazione Golfo dei Poeti nelle date del 9 Luglio alle ore 14.30 e 10 luglio alle ore 10.30.

Vi aspettiamo a bordo del Battello della Poesia!

Lerici celebra il bicentenario della morte di Percy Bysshe Shelley

Un mese di eventi dedicati ed un fil rouge che attraversa tutta la stagione

LERICI – Lerici celebra il grande poeta romantico Percy Bysshe Shelley che visse gli ultimi periodi della
sua vita a San Terenzo, con un festival dedicato: un mese di eventi che spaziano dalla poesia al teatro alla
musica allo sport che a partire da domenica 12 giugno accompagneranno il pubblico sino a martedì due
agosto. Moltissime le associazioni e gli artisti coinvolti nella lunga serie di eventi che si svolgeranno tra
Parco Shelley, adiacente a Villa Magni, casa in cui visse il poeta, Villa Marigola e Rotonda Vassallo. Si
partirà con una regata pre-festival organizzata dai Lions del Mare, dal Premio Montale fuori di casa in
collaborazione con la Capitaneria di Porto di Lerici e la Lega navale, domenica 12 giugno, per poi
inaugurare ufficialmente il calendario di appuntamenti venerdì 17 giugno a Villa Marigola alla presenza
di tutti i componenti e le associazioni che hanno contribuito a costruire questo festival. Interverranno
infatti il Keats – Shelley House Museum di Roma, l’associazione Amiche e Amici di Mary Shelley, il
Lerici Music Festival, il Premio Lerici Pea, Giuseppe Bruno direttore del Conservatorio Puccini della
Spezia e l’attore Roberto Alinghieri. Tra gli eventi principali, oltre alle letture pubbliche di poesie ed un
convegno sul vegetarianesimo (di cui Shelley era sostenitore), sarà presentato il Premio “Ariel Golfo dei
Poeti Giovani”, il primo festival italiano di poesia dedicato interamente ai giovani dai 20 ai 30 anni curato
dal Lerici Pea; mentre il 18 luglio, giorno del ritrovamento del corpo di Shelley sulla spiaggia di San
Terenzo, in seguito a naufragio, sarà celebrato con un reading performativo sulla spiaggia del borgo
curato dal Lerici Pea con la partecipazione di Gabriele Tinti. Il festival si chiuderà il 2 agosto con la
rappresentazione curata da Roberto Alinghieri dell’opera “The cenci” di Shelly per poi passare
idealmente il testimone al Lerici Music Festival che si svolgerà dal 22 luglio al 14 agosto e che
quest’anno impronterà parte della sua programmazione sulla memoria artistica di Shelley. Parte degli
eventi del festival shelleyano curati dall’associazione Amiche e Amici di Mary Shelly saranno inoltre
esportati nei comuni di Mougins e Pietrasanta nell’ambito del protocollo di intesa culturale fra i tre
comuni. “E’ un occasione particolarmente significativa per Lerici considerando che la presenza di
Shelley e le vicende che lo hanno legato al nostro territorio hanno delineato la vocazione culturale del
golfo e la sua denominazione quale Golfo dei Poeti” commenta il sindaco Leonardo Paoletti che

prosegue: “Dobbiamo andare orgogliosi di essere l’origine di una denominazione che è riferimento
mondiale della cultura ed il nostro impegno deve essere quello di celebrare la nostra vocazione artistica”.
Entro la fine dell’anno verrà anche inaugurato un parco dedicato a Shelley con l’ambizione che possa
essere inserito nella rete internazionale dei Parchi Letterari. “Abbiamo creato un percorso letterario
dedicato a Shelley che partirà appunto da Parco Shelley a San Terenzo per poi attraversare panorami e
scorci immersi nella natura della Rocchetta dove verranno posizionate delle opere dell’artista Marco
Nereo Rotelli, nella forma di grandi libri che riportano citazioni di Shelley affiancate da un QR code che
ne spiega il significato contestualizzandole nel paesaggio” spiega ancora il primo cittadino. Il percorso
culturale creerà un tragitto ideale che collegherà alcuni tra i paesaggi più suggestivi delle colline lericine,
con il sito del Fodo e della Farfalla Dorata, primo esempio di poesia presente sul nostro territorio. Sette
opere in marmo in cui arte contemporanea e poesia si incontrano e che inseriscono il territorio in un
contesto culturale europeo. “I poeti che hanno soggiornato a Lerici ci hanno lasciato un’eredita che è
nostra responsabilità celebrare e trasmettere alle future generazioni. La mia amministrazione ha lavorato
in questa direzione da sempre per far si che Golfo dei Poeti non siano solo parole messe in fila ma che
abbiano una reale consistenza all’interno della nostra comunità” conclude Paoletti.

Comunicato Stampa – Città di Lerici

ARTICOLI
Un mese di eventi per il bicentenario della morte di Shelley – La Nazione, 08.04.2022
Lerici celebra con un mese di eventi il bicentenario della-morte di Percy Bysshe Shelley – Port Logistic Press, 18.03.2022
Lerici un festival e un percorso letterario per il bicentenario della morte di Shelley – Città della Spezia, 18.03.2022
Un mese di eventi estivi: Lerici ricorda Shelley – Il Secolo XIX

Premio LericiPea “Liguri nel Mondo” 2021

Con il patrocinio della Regione Liguria, Assessorato per lo Sviluppo economico, per l’industria, la ricerca e innovazione, l’immigrazione e emigrazione, lunedì 13 dicembre 2021 presso la Sala Cristoforo Colombo in Regione Liguria a Genova, sarà assegnato il Premio LericiPea “Liguri nel Mondo” 2021 aMario Cresci, indiscusso ambasciatoredel “genio ligure”. La Premiazione sarà visibile in diretta streaming sulla pagina Facebook del Premio LericiPea Golfo dei Poeti (https://www.facebook.com/LericiPea ).

A partire dalle ore 11.00, dopo i saluti istituzionali dell’Assessore Andrea Benveduti,del sindaco del Comune di Lerici Leonardo Paoletti e di Pier Gino Scardigli, Presidente del Premio LericiPea Golfo dei Poeti, la proiezione di un video di presentazione sull’ “opera” artistica di Mario Cresci.

A seguire, Lucilla Del Santo, event manager del Premio, modererà il dibattito fra il Maestro Cresci, Sergio Buttiglieri, Style Director dei cantieri Sanlorenzo (https://www.sanlorenzoyacht.com/it/azienda/azienda.asp) e lo Storico della Fotografia Paolo Barbaro, allievo del grande Arturo Carlo Quintavalle.

Al termine, l’assegnazione del Premio LericiPea “Liguri nel Mondo” 2021.

 La sezione Premio LericiPea “Liguri nel Mondo” nasce nel 1994 con il contributo determinante dell’allora assessorato al Lavoro ed Emigrazione della Regione Liguria, che ne ha prontamente compreso l’importanza. Dopo essersi limitata nei primi anni a premiare esclusivamente poeti liguri residenti all’estero, dal 2000 ha ampliato i propri orizzonti, cogliendo le istanze di contemporaneità pervenute da tutto il mondo. Oggi è la Sezione più eterogenea del Premio, dedicata a tutti coloro ritenuti delle “eccellenze liguri”.

Per citarne alcuni dei più recenti, ricordiamo: il grande architetto e senatore a vita  Renzo Piano nel 2020, David Bellatalla antropologo ligure (che per la sua opera umanitaria in Mongolia ha ricevuto la Medaglia d’Oro del Governo e della Croce Rossa), Giuseppe Scognamiglio come Ambasciatore del Kuwait, Alessandra Pierini, imprenditrice genovese ( da più di vent’anni  a Parigi punto di riferimento di del “made in Italy” d’eccellenza).

Quest’anno il Premio vuol rendere omaggio ad un altro grande Ligure, oggi settantottenne, che da più di mezzo secolo, attraverso le sue immagini fotografiche e la sua incessante ricerca artistica, è un punto di riferimento internazionale nel campo delle Arti Visive e maestro per ogni futura generazione.


Mario Cresci (Chiavari, 1942) è autore, fin dagli anni Settanta, di opere eclettiche caratterizzate da una libertà di ricerca che attraversa il disegno, la fotografia, il video, l’installazione, il site specific. È tra i primi autori in Italia ad applicare la cultura del progetto coniugandola a una sperimentazione sui linguaggi visivi.

Negli anni Settanta entra in contatto con Filiberto Menna e Albe Steiner; quest’ultimo lo invita alla Biennale di Venezia del 1970 con una serie di disegni realizzati in Basilicata sul pensiero organico della cultura materiale del mondo contadino in rapporto alla cultura del design acquisita al Corso Superiore di Disegno Industriale a Venezia (1962-64).

La rifondazione del senso del paesaggio e della costruzione dell’immagine fotografica lo porta a essere uno degli autori cardine del progetto “Viaggio in Italia” che Luigi Ghirri organizza ed espone alla Pinacoteca Provinciale di Bari nel 1984.

Dal 1991 al 1999, in qualità di direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, inserisce nella sua innovativa programmazione interdisciplinare numerosi eventi culturali dedicati ai giovani artisti, come Arte&Impresa, Clorofilla e Accademie in Europa, in collaborazione con la GAMeC di Bergamo.

Nel 2017 nella mostra “La Fotografia del no, 1964-2016”, alla GAMeC di Bergamo, espone cinquant’anni di lavoro orientando il percorso della mostra sulla lettura di alcune delle principali tematiche che accomunano gran parte dei suoi progetti.

Svolge attività di docenza e workshop per l’Università ISIA di Urbino e la Scuola di Alta Formazione FMAV di Modena. Ha pubblicato numerosi libri, saggi e articoli per “Il Sole 24 Ore”. Recentemente ha ricevuto “Le Prix du Livre Historique 2020”, ai “Le Rencontres de la Photographie” di Arles, per il libro “Segni migranti, storie di grafica e fotografia” per Postcart Edizioni di Roma. Vive e lavora a Bergamo.

Ho sempre creduto che l’arte e la cultura non risolvano i problemi dell’umanità però aiutano a capire. Usare l’arte solo come evoluzione del proprio ego è paradossale, la trovo un vecchio modello che probabilmente deriva da come interpretiamo l’idea di “genius loci”. Credo che oggi la fotografia sia molto utile per la conoscenza e la formazione ma anche un’opportunità per allargare continuamente lo sguardo su problematiche che ogni giorno emergono nella nostra vita. L’arte è un potente mezzo di formazione, che non risolve da sola i problemi, ma può dare un contributo insieme agli altri saperi. … È quello che cerco di insegnare ai miei studenti a cui ormai non faccio più delle lezioni strettamente accademiche.


Mario Cresci

Motivazione

Da quando nel 1960 si diploma al Liceo Artistico di Genova, la vita e il lavoro di Mario Cresci si sono distinti per una ricerca artistica incessante volta a “piegare” le potenzialità dello strumento fotografico all’indagine e alla sperimentazione della realtà. La fotografia, nelle mani di Cresci, diviene un vero e proprio linguaggio costantemente in interazione con le diverse forme artistiche: disegno, pittura, scultura, audiovideo. Nel 1969, per la prima volta in Europa, il fotografo ligure realizza a Milano la prima installazione fotografica; gia’dai primi anni ’80 le sue “contaminazioni” divengono un punto di riferimento della cultura internazionale nel campo delle arti visive. Dal 91 al 2000 guida l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, dedicandosi sempre con passione alla formazione e all’insegnamento e partecipa numerose volte alla Biennale di Venezia di cui memorabile quella del 1993 diretta da Bonito Oliva, in cui espone Muri di carta, fotografia e paesaggio dopo le avanguardie, a cura di Arturo Carlo Quintavalle.

Fondamentale, il contributo dato all’Istituto Europeo del Design di Milano, all’Accademia di Brera, al NABA, all’Università l’Orientale di Napoli, all’ISIA di Urbino, all’Ecole d’Arts Appliqués, all’apertura verso prospettive ecclettiche ed inusuali, ma anche teso a dimostrare che il rapporto fra Arte e Società ha un impatto effettivo sulle dinamiche sociali.

Un’arte quella di Cresci sempre “in movimento”, vitale, presente, contemporanea, libera, a dialogo, anche, con l’evoluzione tecnologica di forme e materiali, che non ha mai smesso, tutt’ora, di cercare l’incontro con le generazioni più giovani in Italia e all’estero.

Indubbiamente diverso dai grandi fotografi italiani della sua generazione, a Cresci non interessano le città senza gli uomini, anzi la fotografia è per lui spesso una rappresentazione evocativa di “segni” antropologici. ll suo metodo di indagine è analitico, ma la risultante delle sue immagini è indiscutibilmente anche “poetica” e riteniamo, non casualmente!

Per sua stessa ammissione, la lettura di poeti come Baudelaire, Montale, Ungaretti e Alfonso Gatto (che Cresci ha conosciuto di persona), è stata importante per la sua esperienza creativa, così come la saggistica e la letteratura; in particolare proprio in questi ultimi anni della sua maturità artistica e di uomo, egli stesso afferma, “frammenti di letteratura entrano sempre più di frequente nel mio percorso. Penso che la fotografia sia un testo da leggere, proprio come una poesia, composta da molti frammenti, che compongono però un quadro unitario, anche se possono essere presi singolarmente”.

L’Associazione Premio LericiPea e la Regione Liguria sono lieti di assegnare, con orgoglio, oggi 13 Dicembre il Premio LericiPea “Liguri nel Mondo 2021a Mario Cresci in quanto ritenuto indiscusso “ambasciatore” dell’eccellenza ligure, rendendo così omaggio all’uomo e ad una carriera professionale di assoluto rilievo.

Un momento importante per la nostra Regione, perché il Premio LericiPea Liguri nel Mondo pone una lente di ingrandimento sulle eccellenze del nostro territorio. La Liguria è una terra di poeti e di grandi intellettuali in tutti i campi dell’arte, del commercio e dell’industria. Giusto che il LericiPea si occupi di loro per valorizzare la nostra terra, fatta di luci e di colori unici al mondo”.

Leonardo Paoletti, Sindaco del Comune di Lerici