Lerici Pea 2013

In omaggio all’amore che Maria Grazia Beverini Del Santo aveva per la Grecia ed i classici greci, quest’anno abbiamo deciso di assegnare il Premio alla Carriera, riconoscimento all’ opera poetica di una vita, al decano della poesia greca, al poeta ateniese Titos Patrikios, nutrito da quella cultura, di quella filosofia, che ha regalato all’Europa la Democrazia.

Lo facciamo con le parole di Euripide:

Quando ci sono leggi scritte
il povero e il ricco godono degli stessi diritti
e il più debole può rispondere al potente se ne riceve offesa
e il più piccolo può trionfare sul più grande se la giustizia è con lui
La libertà è racchiusa in questa formula.
“Chi vuol parlare in pubblico
per fare qualche proposta utile alla città?”
Chi vuole si fa vedere, chi non vuole se ne sta in silenzio.
Esiste forse un’uguaglianza maggiore di questa per una città?
E poi, quando è il popolo a governare un paese
si rallegra che ci sia un continuo ricambio di sudditi giovani,
mentre il sovrano assoluto pensa che rappresentino un pericolo
e elimina i migliori e quelli che ritiene dotati di intelligenza
perchè teme che possano minare il suo potere”.
Da “Supplici” di Euripide traduzione di Angelo Tonelli (Tutte le tragedie-Bompiani Editore)

I concetti che Teseo, orgogliosamente, espone all’Araldo, sostenitore del Potere assoluto, sono chiari e valevoli, oggi come ieri, così come lo saranno in futuro per chi cerca la Libertà. E per questa libertà Patrikios ha lottato e sofferto partecipando alla Resistenza durante l’occupazione nazifascista, scampando miracolosamente all’esecuzione. Per questa libertà dopo la guerra civile del 1947-49 fu deportato nei campi di concentramento di Makrònissos e di Aghios Efstratios dal 1951 al 1954, dove ebbe tra i compagni di detenzione Ghiannis Ritsos, che fu il suo scopritore e mentore.

Per questa libertà ha sofferto l’esilio a Parigi e a Roma lavorando come avvocato, giornalista, sociologo, all’Unesco a Parigi, a Roma alla Fao. Alla Grecia guardiamo, ai suoi filosofi, ai suoi poeti. Alle radici del pensiero europeo, ritorniamo, in un momento in cui l’Europa sembra voler ridurre tutto ad un unico criterio: l’economicità.

Grandi soddisfazioni ci giungono anche dalle altre sezioni del Premio: la Sezione poesia Edita è stata vinta dal raffinato poeta Roberto Pazzi, la Sezione poesia Inedita da Riccardo Olivieri e la Sezione poesia dialettale dedicata a Paolo Bertolani da Remigio Bertolino. Si rafforza anche la Sezione dedicata ai giovani poeti “Lucia Roncareggi”.

La sezione Poeti e Artisti Liguri nel Mondo ci ha dato in luglio alla Spezia momenti intensi con la premiazione di una delle più famose artiste contemporanee, Vanessa Beecroft.

Questo il presente. Il futuro sta, come sempre, “sulle ginocchia degli dei”.

Adriana Beverini
Presidente P.T. del Premio Poesia Lerici Pea 2013


Premio Lerici Pea “alla Carriera” 2013
a Titos Patrikios

La 59^ Edizione del Premio di Poesia Lerici Pea premia per la Carriera di una vita il massimo poeta greco contemporaneo,  Titos Patrikios.

NOTE BIOGRAFICHE

Titos Patrikios è nato ad Atene nel 1928. Durante l’occupazione nazifascista della Grecia ha partecipato alla Resistenza, e nel 1944 ha rischiato l’esecuzione. Dal 1951 al 1954 è stato confinato nelle isole di Makrònissos e di Aghios Efstratios. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Atene, dal 1959 al 1964 ha studiato Sociologia e Filosofia alla Sorbonne e all’École des Hautes Études di Parigi. Nel 1967, dopo il colpo di Stato dei colonnelli in Grecia, è vissuto in esilio a Parigi e a Roma, lavorando come avvocato, giornalista, sociologo e ricercatore. Dal 1976 vive ad Atene.
Ha pubblicato volumi di racconti e numerosi e importanti saggi letterari, sociologici e giuridici. Nel 1954 è stato tra i fondatori dell’importante rivista letteraria «Epitheòrisi Technis». Ha tradotto, tra gli altri, testi di Spinoza, Lukács, Majakovskij, Neruda, Saint-John Perse, Valéry, Stendhal, Balzac.
I suoi versi, tradotti in molte lingue, sono raccolti nei seguenti volumi: Strada sterrata (1954), Tirocinio (1963), Fermata a richiesta (1975), Poesie (1976), Mare promesso (1977), Controversie (1981), Specchi opposti (1988), Deformazioni (1989), Tirocinio, ancora (1991), Il piacere della dilazione (1992), Poesie I, II, III (1998), La Porta dei Leoni (2002), Il nuovo tracciato (2007), Poesie IV (2007), Amore che scioglie le membra (2008).
In Italia le sue poesie sono tradotte da N. Crocetti. Un’ampia antologia di suoi testi, La resistenza dei fatti, è uscita nel 2007 da Crocetti Editore di Milano (introd. di F. Pontani). Del 2009 è La casa e altre poesie, edita da Interlinea di Novara (Premio Festival di poesia civile “Città di Vercelli”).
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti da Patrikios, va ricordato almeno il Gran Premio di Letteratura Nazionale in Grecia nel 1994. Nel 2004, il Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica per il suo contributo allo sviluppo dei rapporti tra l’Italia e la Grecia.


Premio Lerici Pea “Edito” 2013
a Roberto Pazzi

Il vincitore del Premio Lerici Pea 2013 per la sezione Edito è stato Roberto Pazzi, con il volume “Felicità di perdersi. Poesie 1998 – 2012” (Barbera Editore). La manifestazione di votazione e premiazione si è tenuta domenica 28 luglio nella storica Piazza Mentana della Spezia, come da tradizione, alla presenza della Giuria Popolare .

NOTE BIOGRAFICHE

Roberto Pazzi è nato ad Ameglia (Sp) nel 1946 e vive a Ferrara da molti anni. Laureatosi in lettere classiche a Bologna, con Luciano Anceschi, ha insegnato nella scuola superiore e nell’università a Ferrara e a Urbino. Tradotto in ventisei lingue, ha esordito in poesia con una silloge apparsa sulla rivista Arte e poesia nel 1970, prefata da Vittorio Sereni. Le sue raccolte di versi sono: L’esperienza anteriore (I dispari, 1973), Versi occidentali (Rebellato, 1976), Il re, le parole (Lacaita, 1980), Calma di vento (Garzanti, premio Montale, tradotto in francese nelle Editions de la Différence), Il filo delle bugie (Corbo, 1994), La gravità dei corpi (Palomar, 1998, tradotto in tedesco da Tropen e in turco da Estetik Us), Talismani (Marietti, 2003) e Felicità di perdersi 1998-2013 (Barbera, 2013), nella nuova collana di Poesia Nike da lui stesso diretta. Il suo esordio narrativo è avvenuto nel 1985 con Cercando l’Imperatore, prefato da Giovanni Raboni (Marietti 1985, Garzanti 1988, Tea 1997, Marietti 2004, tradotto in dodici lingue). Sono poi seguiti alcuni romanzi dove la storia si fa pretesto di reinvenzione fantastica su una linea di pensiero antistoricistica: La principessa e il drago (Garzanti, 1986), La malattia del tempo (Marietti 1987, Garzanti 1991), Vangelo di Giuda (Garzanti 1989, Baldini&Castaldi 1999, Sperling e Kupfer 2006), La stanza sull’acqua (Garzanti 1991, Bompiani 2012). Con Le città del dottor Malaguti (Garzanti, 1993) la sua narrativa, pur rimanendo di ispirazione visionaria, approda al presente, alla cronaca italiana di questi anni, alla città dove vive: Incerti di viaggio (Longanesi, 1996), Domani sarò re (Longanesi, 1997), La città volante (Baldini & Castaldi 1999, Frassinelli 2013), Conclave (Frassinelli 2001, Barbera 2010), L’Erede (Frassinelli 2002, Bompiani 2013), IL signore degli occhi (Frassinelli, 2004), L’ombra del padre (Frassinelli, 2005), Qualcuno mi insegue (Frassinelli, 2007) Le forbici di Solingen (Corbo 2007), Dopo primavera (Frassinelli, 2008), Mi spiacerà morire per non vederti più (Corbo, 2010) e D’amore non esistono peccati (Barbera, 2012). Ha collaborato e collabora al Corriere della Sera, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, The New York Times. Dirige per Corbo, a Ferrara, la collana di narrativa “L’isola bianca”.

La serata di premiazione ha visto finalisti, oltre al vincitore, anche la poetessa Anna Maria Carpi, con “Quando avrò tempo” (Transeuropea Edizioni) e Tomaso Kemeny, con “Poemetto gastronomico e altri nutrimenti” (Jaca Book).


Premio Lerici Pea “Inedito” 2013
a Riccardo Olivieri

NOTE BIOGRAFICHE

Nato a San Remo nel 1969, dopo l’Università (Facoltà di Economia a Torino – S.A.A.) ha lavorato tre anni in Piemonte, poi ha vissuto in Lussemburgo e in America Latina dai 26 ai 30 anni. È rientrato a Torino nel 2000, dove attualmente vive e lavora come ricercatore di marketing.
Nel 1998 ha vinto la sezione «Poeti Liguri nel Mondo» del Premio Lerici Pea. Nel 2001 ha vinto il Premio Dario Bellezza e ha pubblicato la raccolta di poesie Diario di Knokke (prefazione di Davide Rondoni, Nuova Compagnia Editrice) segnalata al Premio Montale 2002. Nel 2004 è stato segnalato al Premio DeltaPOesia, presieduto da Franco Loi. Nel 2006 ha pubblicato per Passigli Il risultato d’azienda, con prefazione di Stefano Verdino, che ha ricevuto i Premi Maestrale e Città di Chieri. Nel 2008 Raffaelli Editore ha pubblicato Il disgelo (vincitore del Premio di Poesia clanDestino 2008); il libro è stato segnalato al Premio Pascoli 2009 e ha vinto (insieme ai libri di D. Mencarelli e T. Cera Rosco) il premio Città di Atri 2010. Nel 2012 è stata pubblicata, per Passigli, la raccolta Difesa dei sensibili (prefazione di Davide Rondoni, nota critica di Massimo Morasso) risultata seconda per l’edito ai premi Alpi Apuane 2012 e Antica Badia di S. Savino 2012.
È inserito nell’antologia Storia militante della poesia italiana 1948-2008 a cura di D. M. Pegorari, Università di Bari (Moretti&Vitali), uscita nel luglio 2009. Le poesie estratte dalla nuova raccolta Difesa dei sensibili prima di venire pubblicate da Passigli sono state finaliste per l’inedito al Premio Lerici Pea 2010 e hanno vinto il Premio Pavese 2010 – Sezione Poesia Inedita.


Premio Lerici Pea “Paolo Bertolani” 2013
a Remigio Bertolino

NOTE BIOGRAFICHE

Remigio Bertolino, insegnante elementare, è nato a Montaldo Mondovì nel 1948. Residente a Vicoforte, ha iniziato a scrivere in dialetto piemontese negli anni Settanta con il racconto breve Mia mare (Mia madre).
Ha pubblicato inoltre: L’eva d’ënvern (Era d’inverno o L’acqua d’inverno), 1986; Sbaluch (Splendore), 1989; Ël vos (Le voci), 2003; Stanse d’ënvern (Stanze d’inverno), 2006. Presso la Calcografia Al Pozzo di Dogliani sono uscite le prose memorialistiche “Al ballo del tempo” e “Il maestro della montagna”.


Premio Lerici Pea “Lucia Roncareggi” 2013
a Ludovica Vacirca

Conferito per la maturità del componimento che seppur breve non si rifugia nell’ermetico, ma anzi mostra la capacità di evocare suggestioni, di calibrare parole e spazi bianchi, rinunciando ad artifici letterari e colpendo nell’immediato. L’autrice risponde alla missione dell’arte e riesce in pochi versi nel proprio intento. Investe di nuova linfa e celebra piccoli gesti e oggetti (tende impolverate, stanze vuote…) raccontando tramite questi il soggetto. Mediante uno sguardo poetico, restituisce ad essi la dovuta importanza e sacralità, cantando la vita ed aprendo finestre inaspettate sulla realtà (uno dei veri compiti della poesia)… Lasciar parlare le cose ed avere l’attitudine di saperle ascoltare.

FINALISTA  – ELISA CALVO

Una poesia di pochi versi che si limita ad ammiccare al monolitico linguaggio poetico per calarsi infine in una dimensione colloquiale. Unica concessione, un verso lirico, funzionale e preciso, che è poi il titolo dell’opera stessa, scritto con onestà intellettuale, senza alcun timore di cadere appunto nella formula classica del poetare convenzionale. L’autrice delinea i tratti di un’anima a se vicina e di un rapporto intenso con essa, instaura un clima di sospensione ben espresso nel finale… Una chiusa che non si limita alla mera fotografia, ma che incuriosisce il lettore, ricalcando il fascino di un frammento di vita suggerisce un prima ed un dopo… Un’esortazione… Un invito ad immaginare…

FINALISTA – FRANCESCA MARIA FEDERICI

Un poetare moderno e anche per questo molto narrativo, con versi corti ed incisivi, i quali ricordano la scrittura di certi autori statunitensi di fine Novecento ”vedi Carver” molto amato e molto apprezzato come caposcuola del “Minimalismo”… Indubbiamente più famoso per essere diventato stella polare della narrativa breve, ma anche ottimo poeta. Spesso le sue poesie divennero gli spunti per sviluppare in seguito i suoi celebri racconti. La situazione in automobile, il rumore d’autostrada in sottofondo, rivelano la capacità di schivare gli stilemi della poesia classica e di attualizzarla, senza la ricerca a tutti i costi del verso o della parola ad effetto. La poetessa rinuncia totalmente al “ Visionario” troppo spesso abusato in chiave puramente estetica. Non c’è mare, non ci sono tramonti, gabbiani, fiumi …Il tutto si svolge in un abitacolo di una vettura; tuttavia c’è tensione ed emozione ed il risultato è senza dubbio efficace.


Premio Lerici Pea “Liguri nel Mondo” 2013
a Vanessa Beecroft

MOTIVAZIONE

Nata ed educata a Genova, residente a Los Angeles, Vanessa Beecroft è ormai una delle più affermate artiste contemporanee, con esposizioni e presentazioni in prestigiose istituzioni internazionali. Beecroft lavora con varie tecniche, dal disegno alla fotografia al video ed è soprattutto nota per una serie di eventi di grande impegno in cui si vale di gruppi di persone vche come in una sala di specchi ripetono all’infinito figure, abiti e movenze. Si tratta di una riflessione sull’individuo nel gruppo, sul genere (spesso le modelle portano indumenti intimi o sono nude), sul feticismo, la società voyeuristica dello spettacolo e della moda, la riproducibilità dell’opera d’arte, ma anche sul razzismo e lo sfruttamento coloniale e sessuale. Beecroft crea immagini originali e controverse; propone la sua visione personale del mondo, oggettivandola in quadri di barocca sontuosità che possono ricordano gli affreschi del corregionale Valerio Castello a Palazzo Balbi Senarega. A vent’anni dalla prima personale di Vanessa Beecroft (VB01 “Film”, Galleria Inga-Pin, Milano 1993), il Premio Lerici Pea Scrittore e Artista Ligure nel Mondo 2013 viene conferito a un’artista genovese di nuova generazione che ha avuto uno straordinario impatto sull’immaginario contemporaneo.

NOTE BIOGRAFICHE

Vanessa Beecroft è nata a Genova nel 1969 da madre italiana e padre inglese. Ha frequentato il Liceo Artistico Barabino, l’Accademia Ligustica e l’Accademia di Brera, prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove espone dal 1996. Oggi rappresentata in Italia dalla Galleria Lia Rumma, Beecroft ha esposto il proprio lavoro e ha creato le sue opere site specific in alcuni dei più importanti musei e gallerie del mondo: (2011) Galleria Lia Rumma, Milano; (2010) Mercato Ittico, Napoli; (2009) Long Island City, New York, USA; (2008) Chiesa dello Spasimo, Palermo; (2007) Pescheria di Rialto, Venezia, Biennale di Venezia; Gana Art Gallery, Seoul; (2006) The National Gallery, Londra; Espace Louis Vuitton, Parigi; (2005) Neue Nationalgalerie, Berlino; (2004) Kunsthalle Bielefeld, Bielefeld, Germania; TWA Terminal 5, JFK Airport, New York, USA; (2003) Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino; (2002) Biennale di San Paolo, Brasile; (2001) Peggy Guggenheim Collection, Venezia; Palazzo Ducale, Genova; (1998) Guggenheim Museum, New York, USA; (1994) P.S.1 Contemporary Art Center, Long Island City, New York, USA. Al Sundance Film Festival 2008 è stato prersentato in concorso il documentario a lei dedicata da Pietra Brettkelly, The Art Star and the Sudanese Twins, riguardante l’adozione da parte di Beecroft di due gemelli sudanesi.


Altri Riconoscimenti

Nell’anno 2013, la Presidente dell’Anno Adriana Beverini ha voluto segnalare, assegnando loro un riconoscimento speciale, Giovanni Perrino, Carla Sanguineti e Nicola Crocetti per il lavoro e la dedizione continua all’ambito poetico.

Premio Speciale a Giovanni Perrino

Giovanni Perrino è nato a Palermo e vive a Mantova. Da anni si dedica alla poesia e alla critica letteraria, tessendo con passione legami e sintonie fra lingue e culture diverse a partire da quella russa. Con Evgenij Solonovich ha dato vita al premio Lerici Pea-Mosca con l’obiettivo di tradurre e far conoscere al pubblico dei due Paesi gli autori emergenti e le dinamiche in atto nei rispettivi ambienti letterari. Sue poesie sono state pubblicate in varie antologie e in riviste russe, armene e italiane. Ha pubblicato, tra l’altro, le seguenti raccolte: Malastrana, All’Antico Mercato Saraceno, Treviso 2004; Ellis Island, Interlinea, Novara 2007. L’ultimo suo lavoro, “Dorso d’Asino. Possibili rallentemanti” è stato pubblicato da Interlinea nel 2012.

Premio Speciale a Carla Sanguineti per i suoi studi su Mary e Percy Shelley

La giuria del Premio di Poesia Lerici Pea, in accordo con la Presidente pro tempore Adriana Beverini, nell’ambito del Cinquantanovesimo Premio di Poesia Lerici Pea, intende segnalare il libro ” Come un incantesimo – Mary e Percy Shelley nel Golfo dei Poeti” (edizioni KV, Udine, 2011) di Carla Sanguineti.

Costituisce un importante contributo alla conoscenza della scrittrice, di cui vengono illustrate e tradotte, per la prima volta, opere inedite di grande valore come gli accorati versi da lei dedicati al compagno della sua vita. Inoltre la vicenda umana e poetica di casa Shelley viene posta in un vasto scenario della cultura europea, i cui risvolti Carla Sanguineti presenta con garbo e finezza di scrittura.

Riconoscimento all’editore della rivista “Poesia”, Nicola Crocetti

«L’ho imparato negli Usa. L’importanza di parlare in modo semplice anche delle cose difficili. Perché questo è il difetto delle riviste letterarie italiane: il linguaggio da iniziati, professori che scrivono per altri professori. Ma la poesia deve raggiungere tutti. Io ho semplicemente cercato di consentirglielo. »

Poesia “Mensile internazionale di cultura poetica” è una rivista mensile di cultura poetica edita e diretta dal grecista Nicola Crocetti dal 1988. La rivista è tra i periodici più diffusi nel suo genere (“Soprattutto la più bella” secondo Tony Harrison, uno dei maggiori poeti viventi inglesi).

Il comitato di redazione è formato da: Massimo Bacigalupo, Donatella Bisutti, Yves Bonnefoy, Roberto Carifi, Arnaldo Colasanti, Milo De Angelis, Enzo Di Mauro, Luigi Forte, Marco Forti, Nicola Gardini, Bruno Gentili, Cesare Greppi, Tony Harrison, Seamus Heaney, Barbara Lanati, Franco Loi, Angelo Lumelli, Lucio Mariani, Predrag Matvejevic, Paul Muldoon, Daniele Piccini, Marina Pizzi, Giancarlo Pontiggia, Roberto Rossi Precerutti, Antonio Prete, Silvio Ramat, Mario Richter, Jacqueline Risset, Ezio Savino, Maria Luisa Spaziani, Tomas Tranströmer, Derek Walcott, Adam Zagajewski.

Il centesimo numero della rivista è stato celebrato nel novembre 1996 con la pubblicazione di articoli su ventisette poeti Premi Nobel per la letteratura. Il 14 gennaio 2008 si è celebrato il ventesimo anno di pubblicazione al Palazzo Reale di Milano nella sala delle Cariatidi, con l’intervento di ospiti prestigiosi tra cui: Séamus Heaney, premio Nobel irlandese; Yves Bonnefoy, poeta, traduttore e critico d’arte francese; Tony Harrison. La rivista, che ha redazioni fisse anche a Londra e New York, è l’organo ufficiale dell’Associazione Culturale POESIA. Il progetto grafico è a cura di Andrea Basile.