Lerici Pea 2012

Inevitabilmente velata d’ininterrotto rimpianto, per il grande vuoto lasciato da Maria Grazia Beverini Del Santo, abbiamo lo stesso voluto svolgere la 58esima edizione,  proprio per rendere omaggio alla sua dedizione verso il Premio, al suo “trascinante” entusiasmo, che ha donato a tutti noi (“assenza, più acuta presenza“, scriveva Attilio Bertolucci), al suo continuo, prezioso, colto contributo.

Il Premio Lerici Pea “alla Carriera” 2012 è stato assegnato ad Evgenij Aleksandrovič Evtušenko, universalmente riconosciuto come una delle voci poetiche più alte del nostro tempo. 

Aggiungendosi a quelli di Adonis, Mario Luzi, Yves Bonnefoy, Attilio Bertolucci, Seamus Heaney, Laurence Ferlighetti, François Cheng, Giovanni Giudici, Ismail Kadaré, Edoardo Sanguineti, Bella Achmadùlina e di altri non meno importanti poeti, il nome di Yevtushenko viene ad ulteriormente confermare ed accrescere il lungo grande cammino intrapreso dal Premio Lerici Pea fin dal lontano 1954.

Ad Amilcare Mario Grassi viene attribuito il Premio “Paolo Bertolani” e a Marino Magliani, il “Liguri nel Mondo”.

Piergino Scardigli                                                 
Presidente P.T. del Premio Poesia Lerici Pea 2012


Premio Lerici Pea “Alla Carriera” 2012
a Yevgeny Evtushenko

La 58^ Edizione del Premio di Poesia Lerici Pea ha visto la Giuria (composta da Massimo Bacigalupo, Giuseppe Benelli, Giuseppe Conte, Marina Giaveri, Stefano Verdino e Valentino Zeichen) assegnare il Premio alla Carriera di una vita a YEVGENY EVTUSHENKO.

In occasione dell’evento, tenutosi a Villa Marigola il 22 settembre, il grande poeta russo, accompagnato nella lettura dal bravissimo attore Oreste Valente, ha presentato il suo ultimo libro di poesia, “poema d’amore e di avventure”, Dora Franco – Confessione tardiva, nella traduzione di Rayna Castoldi e Ljudmilla Psenitsnaja. Nel volume, a cura di Sebastiano Grasso, il primo della nuova collana Voci dal Mondo (ES edizioni), sono presenti otto disegni di Mimmo Paladino.

NOTE BIOGRAFICHE
Evgenij Evtushenko è nato a Zima in Siberia nel 1932. Vive la sua infanzia a Mosca e a diciassette anni viene lanciato come poeta da un giornale sportivo ”Sovetskij Sport”. La sua prima raccolta di poesia è del 1952, entra così nell’Unione degli scrittori sovietici.
Dopo la morte di Stalin il Pcus nel XXI congresso del 1956 condanna il culto della personalità ed Evtushenko pubblica poesie contro Stalin e gli stalinisti. Nel 1957 viene temporaneamente espulso dal Komsomol e dall’Istituto di Letteratura per aver difeso il romanzo Non di solo pane vive l’uomo in cui veniva criticata la burocrazia . In quello stesso anno sposerà la poetessa Bella Achmadulina.
Nel 1960 è stato il primo russo a varcare la cortina di ferro e leggere i propri versi in Occidente. Negli anni sessanta continua a pubblicare poesie di condanna dello stalinismo e diventa popolare negli ambienti internazionali.
La pubblicazione, nel 1963 del suo libro Autobiografia gli causa la censura ufficiale del governo russo e la revoca dei “privilegi”. Nondimeno, nel 1974 supporterà Solzenicyn quando il vincitore del Nobel viene arrestato e mandato in esilio.
Dopo il collasso del comunismo si fa promotore di un monumento dedicato alle vittime dello stalinismo collocato davanti alla Lubianka.
Tradotto in 72 lingue vive tra gli Stati Uniti e la Russia dove insegna all’Università di Tulsa poesia e cinematografia.


Premio Lerici Pea “Edito” 2012
a Donatella Bisutti

La vincitrice del Premio Lerici Pea 2012 per la sezione Edito è stata Donatella Bisutti, con il volume “Rosa Alchemica“. La manifestazione di votazione e proclamazione della vincitrice si è tenuta, come da tradizione, alla presenza della Giuria Popolare, nella storica Piazza Mentana della Spezia.

NOTE BIOGRAFICHE
Donatella Bisutti è nata e vive a Milano. Ha ottenuto nell’84 il Premio Montale per l’Inedito con il volume Inganno Ottico, (Società di Poesia 1985), poi tradotto in Francia nell’89 dal poeta Bernard Noel per le Editions Unes con il titolo Le Leurre Optique. Successivamente ha pubblicato la raccolta di versi Penetrali, (Boetti & C. 1989) e il poema sacro Colui che viene ( Bruxelles 1994) in edizione bilingue con prefazione di Mario Luzi e con il patrocinio della Commissione Europea per la Cultura, Violenza (Dialogo libri 1999) e La nuit dans sa clolure de sang, ed. bilingue, trad. Jean-Jacques Boin e Bernard Noel, (Editions Unes, 2000).
Sue poesie figurano in diverse riviste e antologie italiane e straniere. Ha svolto un’opera di divulgazione della poesia in una forma assolutamente nuova attraverso due volumi L’Albero delle parole, edito da Feltrinellí nel 1979 e tuttora disponibile, dedicato in particolare ai ragazzi, e il saggio bestseller La Poesia salva la vita, Mondadori 1992.
Come traduttrice, ha fatto conoscere in Italia poeti come Jon Silkin, Louis Simpson, Edmond Jabès e Bernard Noel, di cui ha tradotto e curato il poema La caduta dei tempi, ottenendo il Premio Biella per la traduzione. Cura la collana di poesia L’Albero delle Parole per le edizioni Dialogolibri. Nel 1990 è stata presidente dell’Association Européeenne pour la Diffusion de la Poèsie con sede a Bruxelles. Tiene regolarmente corsi di aggiornamento per insegnanti, laboratori per classi elementari e medie e corsi di poesia per adulti. E’ membro del Pen Club della Svizzera Italia, del Comitato Direttivo dell’Unione Lettori Italiani e della rivista Poesia. E’ anche narratrice (Voglio avere gli occhi azzurri, Bompiani 1997) e autrice per ragazzi (L’Astromostro, Feltrinelli 1980, Lucio e la luce della luna, Campanotto 2000).


Premio Lerici Pea “Lucia Roncareggi” 2012

Con profondo dispiacere, il Presidente Pro Tempore Avv. Piergino Scardigli e la Proprietà del Premio Lerici Pea comunicano che, per gravi problematiche intercorse, il Premio Roncareggi 2012 non potrà svolgersi e viene quindi rimandato al prossimo anno.

I testi poetici inviati per la partecipazione saranno comunque custoditi con cura sino alla prossima edizione 2013 e considerati in gara a tutti gli effetti, salvo che i partecipanti stessi non desiderino inviarne altri in sostituzione. I testi saranno ritenuti validi anche nel caso in cui, nel periodo in oggetto, il concorrente superi il limite d’età previsto dal Regolamento.

Per ogni altra comunicazione, vi invitiamo a visitare il sito dell’Associazione, che sarà a disposizione con gli ulteriori aggiornamenti.


Premio Lerici Pea “Liguri nel Mondo” 2012
a Marino Magliani

Marino Magliani è nato nel 1960 a Dolcedo, in Val Prino, provincia di Imperia. Dopo molti viaggi giovanili in Sud America e Spagna, si è stabilito in Olanda, dove vive. Mantiene un rapporto molto stretto con la terra d’origine, e diventa scrittore proprio ricostruendo nella sua memoria e nella sua lingua paesaggi e figure inscritti in una Liguria di Ponente, con richiami impliciti a Boine e a Biamonti.
Un suo romanzo storico si impone all’attenzione “L’estate dopo Marengo”, (Philobiblon, 2003), seguono “Quattro giorni per non morire “(Sironi, 2006) , “Il collezionista di tempo” (Sironi 2007), e poi approda a una prestigiosa collana di Longanesi con “Quella notte a Dolcedo” (2008) e “La tana degli alberi belli” (2009). Seguono “La spiaggia dei cani romantici” (Instar Libri, 2011) e un libro di viaggio, “Amsterdam è una farfalla” (Ediciclo 211). E’ attivo come traduttore dallo spagnolo e come intermediario tra la cultura olandese e quella italiana, con un occhio continuamente, amorosamente rivolto alla Liguria.


Premio Lerici Pea “Paolo Bertolani” 2012
a Amilcare Mario Grassi

Amilcare Mario Grassi nasce a Castelnuovo Magra. Docente di Storia e Filosofia nei Licei ha pubblicato vari libri di poesia. L’ ultimo, “Se te fùse morto ‘n màe” (Passigli editore ). Fedele al suo tempo – al tempo della sua formazione, di ideali e valori che gli consentono di attraversare, senza evaderne, un presente non amato, – Grassi prosegue tra immagini palpitanti, pensieri e fantasmi – la riconquista della sua Castelnuovo Magra. Entro un paesaggio – naturale, umano e storico – che i tre libri precedenti ci hanno reso familiare, campeggia ora, preceduta e come introdotta da quella della madre (cosa che ne esalta e accresce lo spessore simbolico), la figura del padre Sergio. Una immagine potente, intensa e complessa; una immagine destinata a durare, e che si allinea degnamente a quelle che ci hanno consegnate alcuni grandi del nostro Novecento, da Sbarbaro a Giudici, da Quasimodo a Bertolani. Prefazione di Maurizio Maggiani, presentazione di Carlo di Alesio.