Premio Lerici Pea “Edito” 2019 a Davide Rondoni

MOTIVAZIONE

Davide Rondoni, dal 1999, quando pubblicò Il bar del tempo, sino ad oggi, con la pubblicazione di La natura del bastardo, si è affermato come un protagonista della poesia italiana. Al suo attivo, ha anche ottime traduzioni, la fondazione del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna, la direzione della rivista Clandestino, una presenza importante in radio e su diverse televisioni. Sin dall’inizio ,c’è nel suo lavoro uno slancio vitale tormentato e inconsueto per la poesia italiana contemporanea, una violenta passione per la vita che sa “quanta oscurità/ occorre attraversare/ per divenire luminosi”, un cuore “sbranato” che viaggia tra bar, autogrill, periferie , miserie, diviso tra affetti familiari e pulsioni e eccessi, capace di vedere nella luna una “ragazza impasticcata” e l’universo chiuso in un “hangar” semivuoto. Se Giuseppe Ungaretti per scandire la sua vita ha i fiumi, Rondoni invece ha i viali su cui corre a perdifiato, senza soste: viali, autostrade, tangenziali su cui passano ubriachi, reietti e angeli. La religione di Rondoni non è mistica. La sua etica è profondamente, dolorosamente carnale, terragna, conosce il senso della colpa , pronuncia il termine “peccatore”. In La natura del bastardo, il tema dell’amore domina con una impressionante potenza espressiva e vi leggiamo versi così significativi che sintetizzano al meglio il mondo morale e artistico dell’autore: “Possiamo soltanto amare/strappandoci felicemente figli dalla carne/ parlando d’amore continuamente/ ubriachi, feriti, vili/ma con gli occhi lucenti come un laser/ di fiori splendidi”.

Giuseppe Conte
Presidente della Giuria del Premio Lerici Pea Golfo dei Poeti   

NOTA BIOGRAFICA

Davide Rondoni (Forlì 1964), poeta e scrittore, ha pubblicato diversi volumi di poesia: Il bar del tempo(Guanda 1999), Avrebbe amato chiunque(Guanda 2003), Compianto, vita(Marietti 2004), Apocalisse amore(Mondadori 2008), Le parole accese(Rizzoli 2008), 3. Tommaso, Paolo, Michelangelo(Marietti 2009), Rimbambimenti(Raffaelli 2010), Si tira avanti solo con lo schianto(WhiteFly 2013), Cinque donne e un’onda(Ianieri 2015), La natura del bastardo(Mondadori 2016, Premio Frascati e Premio Napoli 2018), con i quali ha vinto alcuni tra i maggiori premi di poesia. È tradotto in vari paesi del mondo in volume e rivista. Collabora a programmi di poesia in radio e tv (Rai, tv2000, San Marino RTV) e come editorialista per alcuni quotidiani. Ha fondato il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista «clanDestino». Suoi recenti volumi di saggi sono: Il fuoco della poesia(Rizzoli 2008), Nell’arte vivendo(Marietti 2012), L’amore non è giusto(Carta Canta 2013), I termini dell’amore(con Federica D’Amato, Carta Canta 2016), Contro la letteratura(Bompiani 2016), L’allodola e il fuoco(La Nave di Teseo 2017), Salvare la poesia della vita(Edizioni Messaggero Padova 2018), E come il vento(Fazi 2019). Dirige la collana “I Passatori – Contrabbando di poesia” per Carta Canta. È autore di teatro e di traduzioni (Baudelaire, Rimbaud, Péguy e altri). Ha partecipato a festival internazionali di poesia in molti paesi. Di narrativa ha pubblicato: I bambini nascono come le poesie(Fabbri 2006), Hermann (Rizzoli 2010), Gesù (Piemme 2013), Se tu fossi qui(San Paolo 2015, Premio Andersen ragazzi over 15), E se brucia anche il cielo(Frassinelli 2015), Il bacio di Siviglia(nella collana “Vite esagerate” da lui ideata e diretta, San Paolo 2016) e Best della grande palude(San Paolo 2018). Ha curato numerose antologie poetiche, tiene corsi di poesia e master di traduzione e collaborato alla sceneggiatura del film Il vegetaledel regista Gennaro Nunziante.