Grazie al Secolo XIX e a Paolo Ardito per questa bellissima pagina

Grazie al Secolo XIX e a Paolo Ardito per questa bellissima pagina, così come Roberta della Maggesa de La Nazione.
Ringrazio loro, ma anche a nome di tutta la Stampa nazionale e gli online, che davvero ci stanno dando molto sostegno e visibilità, malgrado il periodo!
La loro vicinanza, stima, per il Premio, e’ davvero molto importante per noi!

E’ un momento difficile, difficile per tutti e quindi anche per noi, che “tentiamo” di portare un po’ di luce e di speranza con la Poesia! Martedì ci proveremo, augurandoci che tutta la macchina organizzativa della diretta con Mosca e visibile sulla nostra pagina Facebook, funzioni senza “intoppi”!

Grazie alle nostre istituzioni, al Prefetto, al Sindaco Leonardo Paoletti e al Presidente Andrea Corradino. Un grazie a Piergino Scardigli, presidente “amato” del Premio LericiPea, ai Soci del Premio, alla Giuria, ai consulenti culturali Adriana Beverini, Sergio Buttiglieri e Michele Baraldi, che hanno dato nuovamente fiducia al lavoro mio e del mio staff, in particolare, Alice Lorgna, Martina Riccardi e Alessandra Campi. E, sincerante, lo voglio ripetere, un ultimo o forse “il primo” grazie, ad un vero mecenate della Cultura, Massimo Perotti di SanLorenzo, al suo staff e allo Style director Sergio Buttiglieri, senza il supporto dei quali questo primo LericiPea “alla Carriera” online, non sarebbe stato possibile!

Noi ci saremo tutti, nella speranza ancora una volta di “fare qualcosa di buono” per il nostro territorio e per i molti che seguono questo Premio in tutto il mondo! Dicono che la Poesia sia “di nicchia”, io credo invece abbia la capacità di “abbracciare” tutti noi.
E noi attraverso le parole, la spiritualità, di Ol’ga Sedakova, cercheremo di abbracciarvi tutti! ❤️

Lucilla Del Santo

Premio LericiPea “alla Carriera” 2020

Martedì 3 novembre 2020, ore 10.30 -12.30, presso la sala multimediale dei Cantieri Sanlorenzo Yacht, Partner del Premio LericiPea, (viale San Bartolomeo 365, a La Spezia), verrà assegnato il Premio LericiPea “alla Carriera” alla Poetessa russa Ol’ga Aleksandrovna Sedakova, attualmente considerata la più grande poetessa russa contemporanea, erede della tradizione dei grandi poeti russi del ’900, quali Osip Mandel’stam, Bella Achmadulina, Anna Akhmatova, Velimir Khlebnikov e Iosif Brodskij, è profonda conoscitrice della nostra cultura letteraria, traduttrice, e “dantista”.

La premiazione avverrà in diretta streaming e in forma privata (ovvero alla sola presenza delle istituzioni e del Partner del Premio), causa l’emergenza sanitaria in atto. Sarà possibile per tutti seguirla sulla pagina facebook “Premio LericiPea” e sul sito del Premio (www.lericipea.com). In collegamento l’Ambasciata Italiana a Mosca, che ospiterà la Poetessa con la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Daniela Rizzi, e l’Ambasciata Russa in Italia. In apertura, i saluti dell’Ambasciatore italiano a Mosca, Pasquale Terracciano, dell’Ambasciatore russo in Italia, Sergej Razov, del Prefetto di La Spezia, Maria Luisa Inversini, del Sindaco di Lerici Leonardo Paoletti, di Massimo Perotti, chairman di Sanlorenzo e di Lucilla Del Santo, event manger del Premio. A seguire, Ol’ga Sedakova a dialogo con il prof. Adalberto Mainardi, suo traduttore e russista e con il prof. Stefano Verdino, per la Giuria del premio LericiPea Golfo dei Poeti.

Il Premio LericiPea “alla Carriera” 2020 ha ricevuto anche quest’anno il sostegno di Fondazione Carispezia.

Per la stampa interessata, sarà inoltre possibile partecipare direttamente, interagendo, alla premiazione, richiedendo un link alla segreteria del Premio (info@lericipea.com) con cui sarà possibile collegarsi facilmente e che sarà disponibile dalle 10.30 del 3 novembre.

“Anche in questo 2020, sessantaseiesima edizione del Premio, dove tutte le nostre vite si sono trovate difronte, improvvisamente, all’imponderabile, abbiamo voluto assegnare il nostro riconoscimento più importante, il Premio “alla Carriera”, con ancora più determinazione e speranza; siamo infatti fermamente convinti che la Cultura, in generale, vada difesa, sempre e comunque; tenuta viva e divulgata, anche e soprattutto nei momenti più difficili, proprio perché è una “fiaccola” per l’umanità intera. Ci aiuta a conservare la memoria, a generare capacità, ci insegna la “resilienza”, qualità imprescindibile che dobbiamo acquisire per costruire nuove eventuali alternative.

Noi, umilmente, facciamo Cultura attraverso la Poesia, e se in questo momento gli spazi online, divengono gli unici “praticabili”, li usiamo, perché nel Golfo dei Poeti la parola poetica, la “musica del linguaggio”, potremmo definirla, non venga mai meno. Crediamo che il bisogno di Poesia sia nel Dna di ciascuno, poiché non solo esiste prima della scrittura, ed è presente da sempre in tutte le culture conosciute, ma perché da voce alle esigenze profonde dell’interiorità umana: la Poesia abita lì dove non ci si difende. E se ci sentiamo indifesi, la Poesia c’è! C’è per ognuno di noi, c’è ad ogni livello di linguaggio…c’è comprensibile a tutti.

In quest’ottica la scelta della premiata di quest’anno, Ol’ga Sedakova, ci è sembrata la più appropriata: non solo perché oggi è una delle voci più alte e particolari della Poesia contemporanea, profonda conoscitrice della nostra cultura letteraria e “dantista”(un omaggio anticipato per i 700 anni dalla morte di Dante nel 2021), ma anche perché la sua poesia, la sua persona, è portatrice di speranza, di coraggio e crediamo anche “di ispirazione” per i più giovani: ha cominciato a recitare poesie senza “saper leggere e scrivere”, nella prima infanzia, ci dice Adalberto Mainardi, uno dei suoi massimi studiosi italiani, che sarà con noi alla premiazione, per poi divenire poeta, verso i 17 anni, in “clandestinità”, poiché i suoi versi non erano graditi al regime comunista, in quanto giudicati troppo “spirituali”. Lei stessa racconta che le sue poesie iniziarono a circolare in segreto e grazie suoi lettori, poiché messi “al bando”. A vent’anni venne rinchiusa per 5 mesi in uno ospedale psichiatrico, giudicata “malata di mente”; “…eraun nuovo tipo di censura: era un sistema molto pratico, venivi fatto sparire senza che nessuno sapesse nulla,l’unica possibilità era tentare di scappare con l’aiuto di qualche amico dall’esterno.Mi dicevano che una persona normale non poteva credere in Dio. Io ero credente e quindi considerata «malata»…”. Quando aveva una trentina d’anni, ai tempi di Andropov, fu arrestata dal Kgb e interrogata: volevano sapere come un suo libro, nel 1986, avesse potuto essere pubblicato in Francia, a Parigi. La verità è che la Sedakova non lo sapeva davvero, la forza delle sue parole in poesia “circolava”, senza che lei stessa ne fosse promotrice. “Fino al crollo dell’Unione Sovietica non potei vedere pubblicate le mie poesie. Invece continuavo a essere tradotta in Europa, in Francia e in Inghilterra in particolare. Come poeti «non ufficiali» eravamo comunque condannati; vivevamo come clochard, senza la possibilità di ottenere un lavoro. Io sopravvivevo cercando di fare traduzioni. Soltanto ai tempi di Gorbachev sono stata invitata a tenere delle lezioni all’Università di Mosca. Era una vita molto dura, ma felice; avevamo la consapevolezza di fare qualcosa di importante… e di seguire la vera ispirazione.”

Augurandomi che anche grazie al nostro riconoscimento i versi di questa grande poetessa vengano maggiormente letti anche in Italia (consigliamo la raccolta “Solo nel fuoco si semina il fuoco”, edizioni Qiqajon – Comunità di Bose), desideriamo rivolgere un ringraziamento particolare alla nostra Giuria del Premio, al nostro Partner, SanLorenzoYacht, al Comune di Lerici, alla Fondazione Carispezia e alla Regione Liguria, senza il sostegno dei quali il nostro lavoro non potrebbe essere svolto e a cui dobbiamo il merito di credere nell’eccellenza del nostro Premio, erede della lunga e universale tradizione poetica del nostro territorio. Un grazie sentito anche ai principali quotidiani italiani e stranieri, che da sempre ci seguono con stima e professionalità.”

Lucilla Del Santo – event manger Premio LericiPea Golfo dei Poeti

“In questo momento per tutti difficile, la poesia, e in particolare i poeti, possono essere il riferimento grazie a cui conservare la nostra umanità, ed essere guida per preservare i valori più alti della nostra civiltà. 
Il Premio LericiPea è uno dei veicoli che permette che tutto ciò si realizzi.
Ringrazio ancora i cantieri Sanlorenzo per il sostegno che garantiscono al LericiPea e alla cultura mondiale, secondo quella che ormai, è una loro consolidata mission”.

Leonardo Paoletti – Sindaco di Lerici

“Siamo onorati di ospitare questo prestigioso premio internazionale di poesia, che da sempre si fa custode e promotore dell’eccellenza poetica in Italia e nel mondo, nella nostra sede dei superyacht di La Spezia.

Sanlorenzo, primo cantiere a livello mondiale per la costruzione di superyacht oltre i 30 metri, che ha appena ottenuto il prestigioso premio Compasso d’Oro 2020 conferito dall’ADI con l’installazione “Il Mare a Milano” presentata presso gli spazi della Triennale di Milano durante il FuoriSalone 2017, ritiene importante sostenere le eccellenze culturali dei territori in cui opera (Liguria e Toscana), e il Premio LericiPea è sicuramente una di queste.”

Cav. Massimo Perotti, Executive chairman di Sanlorenzo

Sanlorenzo vince il Compasso d’Oro

Sanlorenzo è stata premiata con il più antico e autorevole riconoscimento mondiale di designil Compasso d’Oro ADI.

La giuria Internazionale ha assegnato il premio, nella categoria “Exhibition Design”, all’installazione di Sanlorenzo “Il mare a Milano”, allestita nel 2017 alla Triennale di Milano, selezionandola tra gli oltre 350 progetti finalisti.

Grazie ad una capacità unica di ampliare il proprio immaginario e catturare suggestioni da altri mondi come il design e l’arte, nel corso degli anni, Sanlorenzo ha saputo dare un nuovo significato al modo di intendere la progettazione nautica.

L’installazione presentata in occasione del Fuorisalone 2017, e realizzata da NEO [Narrative Environments Operas], è stata concepita per immergere i visitatori nel mondo dello yacht design: lo spazio antistante la Triennale di Milano era stato trasformato, attraverso una grande proiezione a terra, in diversi mari che si alternavano ad evocare un’ipotetica traversata nei luoghi più remoti del pianeta mentre, negli spazi interni della fondazione, un’intera sala era stata dedicata alla presentazione delle linee di yacht prodotte da Sanlorenzo e al racconto delle collaborazioni con alcune delle firme più prestigiose del mondo del design come Dordoni Architetti, lo studio Antonio Citterio Patricia Viel e Piero Lissoni. Il pubblico approdava in questi spazi attraverso un mare interno popolato di inaspettate creature marine. Una vera e propria esperienza immersiva nella realtà di Sanlorenzo.

Il Premio Compasso d’Oro, testimone da oltre sessant’anni dell’evoluzione del design italiano nel mondo, viene assegnato sulla base di una preselezione effettuata dall’Osservatorio permanente del Design dell’ADI, costituito da una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti specializzati, soci dell’ADI o esterni a essa, impegnati nel valutare e selezionare i migliori prodotti e progetti, giudicati di assoluta eccellenza, i quali vengono poi pubblicati negli annuari ADI Design Index.

I progetti partecipanti alla XXVI edizione del Premio saranno inoltre esposti fino al 16 settembre nella mostra “Mettere radici” allestita presso l’ADI Design Museum

Accanto al video racconto dell’installazione “Il mare a Milano”, l’esposizione presenta anche gli altri tre progetti Sanlorenzo inclusi nell’ADI Design Index 2018 e 2019: lo yacht SX88 con interior di Piero Lissoni, il Superyacht 460Exp con interior di Citterio Viel e l’innovativo yacht asimmetrico SL102A.

Un riconoscimento prestigioso del percorso di eccellenza di Sanlorenzo e del suo rapporto organico con il mondo del design che gli ha permesso di portare a bordo nuove visioni rivoluzionando il mondo dello yachting.

Fonte: Top Yacht Design

Premio Speciale LericiPea 2020 a Renzo Piano

©RPBW – ph. Stefano Goldberg

Renzo Piano sarà ospite de La Versiliana l’8 agosto alle 18.30. In questa magica serata gli sarà conferito il Premio Speciale LericiPea, assegnato dall’Associazione LericiPea in rarissime occasioni e a personalità di assoluto ed unico rilievo. Così è stato per Carmelo Bene il 6 giugno del 2000, e così sarà per Renzo Piano, sicuramente il Ligure e l’architetto più conosciuto al mondo e firma del nuovo ponte genovese che si inaugurerà a breve. L’Associazione, che come è noto si occupa di celebrare le eccellenze della Poesia mondiale, ha ritenuto di assegnargli un Premio Speciale, anche dopo aver ascoltato le sue stesse parole: “Il nuovo ponte dovrà cantare, dovrà ricordare la storia, la terribile, metabolizzare il lutto della città. È come la poesia del mare che registra suoni, voci, profumi, luce e li restituisce a coloro che hanno occhi per vedere e orecchie per ascoltare”. E ancora quando ha affermato, parafrasando Giorgio Caproni, che sarà un ponte “d’acciaio forgiato dal vento”.

Ma soprattutto perché siamo fermamente convinti che la prima “idea” di Piano, da cui poi è scaturito tutto il progetto, sia stata pura Poesia. D’altronde, lui stesso ci conferma che: “L’architetto alle 9 si sveglia poeta, alle 10 diviene artigiano e verso le 11 è meglio che diventi proprio un costruttore”.

Lucilla Del Santo – Event Manger Premio LericiPea

©RPBW – ph. Stefano Goldberg

Renzo Piano, che ammiro da sempre, lo incontrai tempo fa a Milano in occasione di una grande mostra in Triennale dedicata al suo lavoro e raccolsi questa sua testimonianza:

IL Mestiere

“il mestiere di architetto è straordinario, un mestiere d’arte, umanistico ma anche tecnico che assolve ad uno dei bisogni primari dell’uomo: quello di avere un rifugio. L’architetto è un mestiere nobile, utile ma anche pericoloso. È un’arte di frontiera, é l’arte delle arti. D’altronde Borges diceva che l’arte è una rapina a fin di bene. È un mestiere che ti addestra a cambiare il mondo, che ti porta alla ricerca del bello. Quando fai tanto addestramento come fai ad accontentarti?

IL Padre

“Mio padre era un costruttore. Sono nato appena prima della guerra, sono figlio di un temporale dell’umanità. Sono cresciuto in un mondo che cambiava, che cresceva in una città come Genova fatta di acqua e di pietra. A Milano negli anni ‘60 lavoravo da Franco Albini di giorno mentre di notte occupavo l’università.”

L’Architettura

“l’architettura ha bisogno di ascolto per capire quali sono i bisogni della gente. Ascoltare vuol dire trasformare. Ascoltare anche chi non parla, perché quelli che hanno meno da dire di solito sono quelli che parlano di più”

La Bottega di Parigi

“Io a Parigi ormai da tantissimi anni, in Rue des Archives 34 ho una Bottega Artigiana di Architettura. La mia bottega é un vero museo degli orrori, in cui si accumulano le idee, i modelli, i ripensamenti, le opere non fatte, ma proprio perché qualsiasi forma é sospesa fra la memoria e l’oblio, amo tantissimo questo luogo.”

IL Beaubourg

“Mi ricordo che quando progettammo il Beaubourg eravamo dei ragazzi con i capelli lunghi come i Beatles, al concorso parteciparono in 181 studi di architettura e noi non pensavamo certo di vincere. Ho sempre avuto una certa fortuna nella vita.

La Luce e le Trasparenze

“Riguardando i miei progetti mi accorgo quanto sia stato importante il rapporto con la luce e le trasparenze. Specialmente nei musei come quello di Houston o di Basilea. (Si riferisce alla Fondazione Beyeler appena fuori Basilea, museo colmo di capolavori, che personalmente adoro e ammiro per come è gestito in maniera esemplare, mia tappa fissa ogni volta che mi reco ad Art Basel. Ndr) perché in fondo sono convinto che l’arte non deve essere esposta in un ambiente neutro. Già la parola neutra è orribile. Un articolo neutro è terribile. Non interessa a nessuno. Se si fa un museo lo spazio deve essere leale con l’opera d’arte.”

Potsdamer Platz

Uno dei progetti più complessi che ho mai realizzato è quello di Berlino. La ricostruzione di Potsdamer Platz, perché là non c’era più niente e la libertà assoluta non ti aiuta affatto”.

La Moda delle Archistar

“Oggi anche in architettura c’è un’ansia da prestazioni preoccupante. C’è un priapismo mediatico che genera la moda delle archistar”.

Il Buono e il Bello

“In tutte le lingue africane non esiste separazione fra il termine buono e bello. C’è insomma la perfetta congiunzione a cui aspira anche l’architettura fra forma e contenuto.”

Nuova Caledonia

“Nel mio progetto in Nuova Caledonia mi sono molto divertito a sconfinare fra l’architettura e l’antropologia”.

Il Senso della Città

“Il successo dell’architettura italiana nel mondo è che noi abbiamo dentro il senso della città. La nostra architettura fa città. Ce l’abbiamo dentro grazie al contesto in cui siamo cresciuti. Ogni nostra architettura ha un rapporto con la città, non vive a se stante.”

New York

New York è una città metamorfica che ama catturare la luce. Nel mio progetto per il grattacielo del New York Times, costruito dopo l’11 settembre, facemmo vincere ( e non era semplice da far passare) il concetto che la trasparenza è più sicura dell’opacità.

Il Museo di Chicago

“Uno dei momenti più felici della mia carriera è stato durante l’inaugurazione del museo di Chicago in cui ho visto come la città seguisse con passione questo nuovo arrivato. Perché gli edifici culturali hanno sempre la grande forza di essere una barriera alle barbarie umana. Celebrano la socialità”.

Chicago

“Chicago è una città straordinaria rinata dopo un enorme incendio. Ricostruita attraverso la dignità di un’architettura nata come pura forza della necessità”

Il Progetto

“In genere, e anche a me capita, l’architetto dopo aver impiegato 10 anni a realizzare il suo progetto é sempre tentato, se potesse, di rifare tutto diverso da quello effettivamente portato a termine.”

Italo Calvino

“Ricordo che il mio amico Italo Calvino, che mi veniva spesso a trovare mentre costruivamo il Beaubourg, mi diceva che le città hanno sempre una parte felice nascosta.”

La Mia Genova

“Pensando alla mia Genova in cui c’é tanto ancora da fare, trovo che questa città ha comunque sempre una forza straordinaria dentro di sé. Bisogna ridare energia a questa cittá. Io in questi anni con la sistemazione del porto ho contribuito perlomeno a restituire il mare a Genova.”

Le Simulazioni Virtuali

Io ricostruisco, pensandoli costantemente, come fossero degli ologrammi mentali, i miei progetti. Penso che gli architetti che fanno i modelli o i disegni troppo belli si fregano con le loro mani. Adesso c’é la mania delle simulazioni virtuali che tutti i clienti ti richiedono. Cosa che io sinceramente non amo perché non so nemmeno io quale sará il risultato finale del mio pensiero in costante mutamento e affinamento. Questo mio continuo pensare e ripensare al progetto mentre mi muovo é meglio dell’ Ipod. In fondo ricordo che anche Calvino prendeva appunti continuamente.”

Le Forme Nuove

“Ritengo che sia buona norma ogni volta che si affronta un nuovo progetto passare molto tempo nel luogo, percorrerlo in lungo e in largo per assorbirlo e comprenderlo intimamente. Ho sempre pensato che l’importante nel mio lavoro fosse togliere, fosse essere leggeri. Tutti sanno fare forme nuove; é difficile farle con un senso.”

Alberi in piazza Duomo

“A Milano io prima di tutto, come dice il mio amico Claudio Abbado, pianterei soprattutto e dappertutto alberi, compreso in piazza Duomo. Ho poche idee ma chiare”.

Le Periferie delle Cittá

“Le periferie delle cittá sono autentiche casseforti di energie della città che sarà. È per questo che penso che la crescita sostenibile delle città debba essere implosiva, non a macchia d’olio, debba insomma ripensare gli spazi attuali senza dilatarli ulteriormente. Senza la nostra sublime testardaggine non si è mai al centro delle cose”.

La Salvezza del Mondo

“Nel mestiere dell’architetto c’è uno sconfinamento sistematico delle competenze ed è per questo che la musica, il cinema, la letteratura influiscono tantissimo nel nostro lavoro. Adoro la parola meticcio che è in fondo l’arte di mettere assieme le differenze e l’emergere di affinità globali è la salvezza del mondo.”

Parole quelle di Renzo Piano, che raccolsi nel 2009 durante una sua piacevolissima conferenza, di una sorprendente attualità. Ed é per questo che Sanlorenzo (primo cantiere navale al mondo per costruzioni di yachts oltre i 30 metri, che ha le sue 4 sedi tra la Toscana e la Liguria), grazie alla direzione del Cavalier Massimo Perotti che ha voluto valorizzare le eccellenze culturali del territorio diventando partner del Premio LericiPea, il più antico d’Europa che da sessantasei edizioni premia i più grandi poeti del mondo, quest’anno ha promosso e sostenuto l’idea di conferire questo Premio Speciale LericiPea proprio a Renzo Piano, un grande umanista oltre che straordinario architetto, amante del mare e delle barche a vela, che ha appena donato un ulteriore progetto alla sua città natale per farla rinascere e apprezzare da tutto il mondo.

Un ponte che simbolicamente unirà anche le culture che rendono unica l’Italia nel mondo.

Sergio Buttiglieri
Style Director Sanlorenzo

3 agosto – 3 ottobre 2020. Poesia in sinergia con le altre arti per celebrare il Golfo dei Poeti

Poesia, arte e musica insieme, come e’ giusto che sia! Poesia in sinergia con le altre arti per celebrare il Golfo dei Poeti. Solo insieme si vince, per amore della cultura e del nostro territorio. Che “splenda la luce”, su tutti gli eventi in programma e sulla 66esima edizione del Premio LericiPea, che tiene viva, con sforzo e tanto lavoro, la grande tradizione della Poesia a Lerici e nel Golfo!

Lucilla Del Santo

Sciolta l’attesa attorno alla manifestazione dell’estate lericina la cui ideazione è stata affidata nelle scorse settimane all’artista Marco Nereo Rotelli. Si chiamerà I Sensi del Mare e, tra un ospite e l’altro, coniugherà arti visive, musica, poesia. Una manifestazione articolata in più fasi che, come da titolo, si propongono di toccare i cinque sensi.

Visioni
Con Marco Nereo Rotelli vedremo una spettacolare installazione luminosa tra i castelli di Lerici e San Terenzo. La luce sulle mura sarà del tipico colore azzurro/blu creato dall’artista e dedicato al mare. Saranno proiettati, con la cifra stilistica caratteristica di Rotelli, i versi della grande poetessa russa Ol’ga Aleksandrovna Sedakova, vincitrice del Premio LericiPea “alla Carriera” 2020. Un omaggio alla grande storia di questo Premio, giunto alla sua sessantaseiesima edizione e tra i primi in Europa, che connota culturalmente Lerici come “città della poesia”. Un laser con i colori della bandiera italiana unirà simbolicamente i due castelli creando un ponte luminoso che attraversa il borgo. Per la serata inaugurale è prevista una performance di Marco Nereo Rotelli alla lavagna luminosa. La videoproiezione sarà arricchita, secondo lo stile inconfondibile di Rotelli, dai versi poetici dedicati al mare. All’interno della Galleria Padula saranno esposte le cinque opere di Marco Nereo Rotelli dedicate ai cinque sensi. Sono opere monocrome dove il colore bianco rimanda alla luce. La mostra è presentata da un testo dedicato alla luce di Massimo Cacciari.

All’interno della Galleria un ulteriore omaggio fatto dall’artista in collaborazione con il LericiPea, al poeta de La Serra Paolo Bertolani, a cui è stato dedicato dal 2007 il Premio “Paolo Bertolani” per la poesia dialettale.

PROGRAMMA
Ogni evento è ad ingresso gratuito

EVENTO INAUGURALE – Castello di Lerici / Via Giuseppe Mazzini
Il giorno 3 agosto, al termine della serata di apertura del Festival Suoni dal Golfo diretto da Gianluca Marcianò, dalle ore 22, si assisterà all’accensione delle luci sui castelli e alla performance live alla lavagna luminosa di Marco Nereo Rotelli, con un’inedita video proiezione dinamica e uno speciale djset di Alessio Bertallot.
 
GALLERIA DEI SENSI – Galleria Padula
Il giorno 4 agosto alle 20:00 inaugurerà la Galleria dei Sensi con l’esposizione delle opere bianche di Marco Nereo Rotelli e l’evento Con/tatto che prevede l’interazione con il pubblico. Le opere sono inedite di misura 150 x150 cm, anno 2020. Tecnica: acrilico, pigmenti e smalto su tela. Titolo della serie di cinque opere “Bianca Luce”.
 

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