Premio LericiPea 2022

Premio LericiPea Golfo dei Poeti 2022

20 Maggio, ore 12:45 – 13:35
Assegnazione del Premio LericiPea “Edito” 2022 ad Alessandro Rivali
Salone Internazionale del Libro di Torino, Sala Indaco
 
17 Giugno, ore 17:00
Saluti dell’Ambasciatore Edward Llewellyn
Introduce: Francesco Rognoni
Assegnazione del Premio LericiPea “Angloliguria” 2022 a Simon Armitage (Poet Laureate della Regina Elisabetta II);
presenta il Poeta, Massimo Bacigalupo
Villa Marigola – S. Terenzo, Lerici
il programma completo della giornata →
 
8/9/10 Luglio 2022
Prima Edizione di “Ariel – LericiPea Giovani”,
Festival Italiano di Poesia dedicato agli Under 35;
nel ricordo di Percy B. Shelley e della sua giovane età, quando rivoluzionò per sempre il modo di fare Poesia.
A cura di Giuseppe Conte e Davide Rondoni
Circolo della Vela Erix e Rotonda Vassallo – Lerici
 
18 Luglio 2022 – ore 21:30
Alessandro Haber: nel giorno del ritrovamento del corpo di Shelley
reading performativo sulla spiaggia antistante Villa Magni, dove il Poeta visse fino al drammatico naufragio che pose fine alla sua vita.
Testi di Gabriele Tinti: una “risposta” al Prometeo di Percy B. Shelley.
Spiaggia antistante Villa Magni – S. Terenzo, Lerici
 
20 Luglio, ore 21:00
Il “Banchetto dei Giusti”,
Roberto Alinghieri legge “Una rivendicazione della dieta naturale” di Percy B. Shelley.
A seguire: Lilla Crisafulli, Franco Lonati, Carla Sanguineti a dialogo sul tema del vegetarianesimo shellyano; presenta Adriana Beverini.
Vincenzo Patanè in “Intervista immaginaria a Lord Byron”.
Focus sulla cucina vegetariana a cura di Pietro Leemann; lo chef stellato a dialogo con Sergio Buttiglieri, Style director Sanlorenzo Yachts.
Rotonda Vassallo – Lerici
 
31 Luglio – ore 21:00
Premio LericiPea “Paolo Bertolani”.
In introduzione, dialogo sul rapporto di amicizia e di lavoro fra il poeta C. Tomlinson e P. Bertolani, a cura di Stefano Verdino e Giuseppe Conte.
A seguire: Premio LericiPea “Paolo Bertolani” 2022 al poeta dialettale Edoardo Zuccato, a cura di Manuel Cohen.
Rotonda Vassallo – Lerici
 
15 Settembre 2022
Premio LericiPea “Liguri nel Mondo” alla Dottoressa Maria Elena Bottazzi, candidata al Premio Nobel per la Pace 2022
Regione Liguria – Genova
 
Data in via di definizione:  Premio LericiPea “alla Carriera” 2022 a Louise Glück, Premio Nobel per la Letteratura 2022

I premiati

Premio LericiPea "EDITO" 2022 ad Alessandro Rivali

MOTIVAZIONE

E’ vero, non può essere smentito: ci sono libri che rappresentano un viaggio, un percorso anche personale. Ma ascoltandone nel silenzio del proprio essere le parole si scopre poi che parlano a ognuno di noi. In La Terra di Caino tutto questo diventa tangibile: i suoi versi posseggono un’energia, qualcosa di spirituale che però diventa presenza quasi tattile. Poesia che di volta in volta attinge alla memoria e alla riflessione, al racconto e al sogno. Precipitiamo con il poeta nelle immagini di Caino, dei suoi giochi con il fratello, della loro infanzia. Il tono resta sempre alto, come se da un momento all’altro il castigo si possa abbattere sul mondo. E domina, in presenza o in assenza, la rassicurante figura del padre che in queste pagine assurge a imprescindibile figura di riferimento formativo.

In La terra di Caino, Alessandro Rivali mostra poi la sua attitudine a una poesia epica e civile, lirica e metafisica, che affronta i grandi temi del bene e del male, della redenzione e del perdono, con grande e non comune energia espressiva, sostenuta da una profonda cultura e da una potente sensibilità.

Il Premio Lerici Pea Edito 2022 va a una delle voci più interessanti della poesia italiana, una voce che, ancorché giovane, mostra tutta la sua solida maturità, delineandosi all’orizzonte della 

contemporaneità per limpidezza e solidità.

Alessandro Rivali è nato a Genova nel 1977. I suoi libri di poesie sono “La riviera del sangue” (Mimesis 2005 e poi Fara 2007), “La caduta di Bisanzio” (Jaca Book 2010), “La terra di Caino” (Mondadori 2021). Ha pubblicato i libri intervista “Giampiero Neri. Un maestro in ombra” (Jaca Book 2010) e “Ritorno ai classici. Una conversazione con Giampiero Neri” (Ares 2020). Ha curato le lettere inedite di Eugenio Corti dal fronte russo (“Io ritornerò”, Ares 2015). “Ho cercato di scrivere Paradiso” (Mondadori 2018) raccoglie le conversazioni con Mary de Rachewiltz, la figlia di Ezra Pound.

Premio LericiPea "Angloliguria" 2022 a Simon Armitage

MOTIVAZIONE

Nel bicentenario del soggiorno a Lerici e della scomparsa di Shelley, il poeta inglese il cui destino è stato più legato alla Liguria, e nel 70° anno del regno di Elisabetta II, di cui si ricorda una felice visita a Genova, il Premio LericiPea “AngloLiguria” è conferito a SIMON ARMITAGE, oggi Poeta Laureato del Regno Unito, fresco e combattivo quanto Shelley. Infatti Armitage è espressione di una cultura insieme colta e popolare, scrive con grande raffinatezza in metri tradizionali e canzoni per band a cui lui stesso collabora, pubblica poesie saggi racconti su quotidiani, crea programmi televisivi e radiofonici, compone libretti d’opera, romanzi e libri di viaggio. Da Poeta Laureato affronta temi “ufficiali” solo nel senso che sono quesiti, traumi e tragedie del nostro tempo: dalla crisi climatica alla pandemia alla guerra. Lo fa sempre con freschezza dimostrando come la poesia sappia emergere dal chiacchiericcio dei media per dire alle donne e agli uomini di oggi una parola definitiva e se possibile confortante.

Simon Armitage nasce nel 1963 nel villaggio di Marsden, nel West Yorkshire, studia al politecnico di Portsmouth e si laurea all’Università di Manchester (indirizzo in Scienze Sociali e Psicologiche), con una tesi sugli effetti della violenza televisiva sulla delinquenza giovanile. Successivamente lavora come educatore per persone in libertà vigilata, lavoro che lascia nel 1994 per dedicarsi completamente alla scrittura, seguito con incondizionati consensi della critica fin dai suoi esordi.

È Professore di Poesia all’Università di Leeds e ha ricoperto la medesima prestigiosa cattedra anche all’Università di Oxford per il periodo 2015-2019. Nella primavera del 2019 è Holmes Visiting Professor presso la Princeton University, USA e viene nominato Poeta Laureato del Regno Unito, (dichiarando che avrebbe devoluto lo stipendio di Poet Laureate a favore di un Premio per un volume di Poesie dedicate alla natura e all’ambiente) e in questa veste, per il Giubileo di Platino di Elisabetta II, ha pubblicato il poemetto Queenhood.

In precedenza, ha insegnato al Writers’ Workshop dell’Università dell’Iowa e alla Manchester Metropolitan University, prima della sua nomina nel 2011 a Professore di Poesia all’Università di Sheffield e Visiting Professor all’Università di Falmouth. La sua prima raccolta di Poesie Zoom! uscì nel 1989, a cui ne sono seguite numerose altre, che lo hanno reso uno dei Poeti più apprezzati e conosciuti, fra cui, la ricordiamo poiché composta a soli 38 anni, “Selected Poems”. Per citare solo le opere tradotte in italiano, nel 2001 la raccolta POESIE (edita da Mondadori, collana Lo Specchio), nel 2003 il romanzo L’omino verde, nel 2011 il Poema Sir Gawain e il cavaliere verde, entrambi editi da Guanda e nel 2015, la raccolta poetica In cerca di vite già perse (sempre edita da Guanda).

Armitage ha ricevuto numerosi premi e onorificenze per le sue poesie: il Sunday Times Young Author of the Year, uno dei primi Forward Prizes, un Eric Gregory Award, Lannan Award, lo Spoken Word Award (Gold), il BBC Radio Best Speech Programme, Television Society Award for Documentary e Keats-Shelley Prize for Poetry. Nel 2017 ha vinto il PEN America Award for Poetry in Translation e nel 2018 ha ricevuto la Queen’s Gold Medal for Poetry. Ed ora, giugno 2022, il Premio LericiPea “Angloliguria”.

Nel 1999 è stato nominato il poeta del millennio; nel 2012 ha ricevuto la Hay Medal for Poetry.

Sempre nel 2012, nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura britanniche, e mentre Artist in Residence presso la Southbank di Londra, Armitage ha ideato e curato Poetry Parnassus, un raduno di poeti e di ogni nazione olimpica. Evento riconosciuto come il più grande incontro di poeti internazionali nella storia. Per il suo impegno ed i suoi successi in letteratura, Armitage ha ricevuto lauree honoris causa dall’Università di Portsmouth, dallUniversità di Huddersfield, dalla Open University, dalla Sheffield Hallam University e dalla Leeds University. È stato eletto Fellow della Royal Society of Literature (2014), Honorary Fellow al Trinity College di Oxford (2019) e Honorary Fellow alla British Academy (2021).

GLI EVENTI

Conferenza Stampa - Salone Internazionale del Libro di Torino

Alessandro Haber: nel giorno del ritrovamento del corpo di Shelley reading performativo sulla spiaggia antistante Villa Magni, dove il Poeta visse fino al drammatico naufragio che pose fine alla sua vita. Testi di Gabriele Tinti: una "risposta" al Prometeo di Percy B. Shelley.

PROMETEO
Omaggio a Percy Bysshe Shelley – Di Gabriele Tinti e Alessandro Haber 

It doth repent me: words are quick and vain;
Grief for awhile is blind, and so was mine.
I wish no living thing to suffer pain

Percy Bysshe Shelley, Prometheus Unbound

 

Il 18 Luglio alle ore 21:30 il Premio Lerici Pea ospita l’attore Alessandro Haber per la lettura delle poesie di Gabriele Tinti che traggono ispirazione dal mito di Prometeo. 

La lettura intende celebrare i duecento anni dalla morte di Percy Bysshe Shelley con un reading ispirato ad una delle maggiori opere del poeta inglese  – il “Prometeo slegato” – nella data del ritrovamento e cremazione del corpo del poeta inglese su di una pira improvvisata in spiaggia.

Il reading si terrà simbolicamente nella spiaggia del “Golfo dei poeti”, nel luogo da dove partì con la sua goletta “Ariel”.

L’evento è realizzato dal Premio Lerici Pea con la collaborazione del Comune di Lerici, il contributo della Fondazione Cultura e Arte, braccio operativo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele.

Gabriele Tinti comporrà una riposta al “Prometeo” di Shelley affidando i propri versi, così come un estratto di quelli del poeta inglese, all’attore Alessandro Haber che canterà il supplizio, brutale e senza fine, di Prometeo. 
Il titano è presentato – seguendo l’iconografia della tradizione e la scrittura di Shelley – come crocifisso sulla roccia (“Ohimè! Dolore, Dolore, per sempre! Nessun cambiamento o pausa, nessuna speranza! Pure sopporto”, Percy Bysshe Shelley, “Prometheus Unbound”). Egli è senza riparo, è aitherion kinygma, “cosa sballottolata dai venti” (Simone Weil, La rivelazione greca, p. 247). Soffre perché ha troppo amato gli uomini. Soffre al posto degli uomini. È stato insensato, impedendo a Zeus di annientarli e liberandoli dall’attesa della morte infondendo loro cieche speranze.
Alessandro Haber darà voce al Titano la cui lotta è la nostra drammatica lotta, impari e senza speranza, contro le forze misteriose e oscure della natura.

L’evento rientra nell serie di letture dal vivo recitate di fronte alla statuaria classica e alla pittura rinascimentale. Negli ultimi anni il progetto ha visto coinvolti alcuni importanti attori e alcuni dei maggiori Musei al mondo come il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum ed il LACMA di Los Angeles, il British Museum di Londra, la Gliptoteca di Monaco, il Parco Archeologico del Colosseo, il Museo Nazionale Romano di Roma, i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo Archeologico di Napoli e molti altri ancora.

Gabriele Tinti è un poeta, scrittore e critico d’arte italiano. 
Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come Il pugile a riposoIl Galata suicida, il Giovane vittorioso (Atleta di Fano), il Fauno Barberini, Il Discobolo, I marmi del Partenone, l’Ercole Farnese e molti altri ancora, collaborando con Istituzioni come il Museo Archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan di New York, il LACMA di Los Angeles, il Parco Archeologico del Colosseo e la Glyptothek di Monaco. 
Le sue poesie sono state lette da attori come Kevin Spacey, Abel Ferrara, Malcolm McDowell, Robert Davi, Marton Csokas, Stephen Fry, James Cosmo, Vincent Piazza, Michael Imperioli, Franco Nero, Burt Young, Michele Placido, Alessandro Haber, Jamie Mc. Shane e Joe Mantegna.
Nel 2016 ha pubblicato “Last words” (Skira Rizzoli) in collaborazione con l’artista americano Andres Serrano. Dal 2016 al 2018 ha composto alcune poesie ispirate ai capolavori di Giorgio de Chirico collaborando con il Metropolitan Museum of Art, la Peggy Guggenheim Collection, il MOMA di New York e il Museo del ‘900 di Milano. 
Nel 2018 il suo progetto di poesia ecfrastica “Rovine” è stato insignito del Premio Montale con una cerimonia al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps ed è stato l’unico progetto di scrittura scelto per celebrare il riallestimento delle collezioni del Getty Villa, per proseguire il dialogo iniziato con la mostra di artisti contemporanei “Plato in LA” in occasione della quale alcuni dei più celebrati artisti del panorama odierno hanno reinterpretato l’impatto di Platone sul mondo contemporaneo. Nello stesso anno ha esteso la sua opera ispirata ai capolavori dell’arte anche alla pittura rinascimentale con una lettura alla Pinacoteca di Brera e alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. 
Nell’Agosto del 2019, dopo una lunga assenza dalle scene, il due volte Premio Oscar Kevin Spacey ha letto la poesia di Tinti “Il Pugile a riposo” di fronte all’omonima statua conservata al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo. L’evento è stato riportato nelle prime pagine della stampa di tutto il mondo. 
Nel 2020 è uscita la sua raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York). 
Nel 2021, 24 Ore Culture ha raccolto in un volume per i tipi di Libri Scheiwiller (Milano) il progetto “Rovine”.
L’edizione inglese è uscita in contemporanea a cura dell’editore Eris Press (Londra).
La sua raccolta di poesie è pubblicata da La Nave di Teseo (Milano).

Alessandro Haber è uno dei più importanti attori italiani. Nato a Bologna trascorre gran parte della sua infanzia in Israele insieme al padre rumeno e alla mamma italiana. A nove anni torna in Italia e, appena ventenne, ottiene la parte di Rospo nel film La Cina è vicina di Marco Bellocchio a cui seguono piccole parti per conto di numerosi registi importanti, come: i fratelli Taviani, Bernardo Bertolucci e Federico Fellini. Recita per Nanni Moretti in “Sogni d’oro” (1981) con Laura Morante; con Ugo Tognazzi e Philip Noiret in “Amici miei – Atto II” (1982) di Mario Monicelli; partecipa al film esordio di Gabriele Salvatores, “Sogno di una notte d’estate”(1983) e nel 1986 Pupi Avati lo scrittura per “Regalo di Natale”. In quest’ultimo ha finalmente un ruolo da protagonista ed è il suo primo vero successo. Il sodalizio con Avati risulta vincente. Il 1986 è un anno importante per la sua carriera. Compare in: “La donna del traghetto” di Amedeo Fago, “Anche lei fumava il sigaro” di Alessandro di Robilant, “Grandi magazzini” di Castellano Pipolo, “Innocenza” di Villi Hermann e “Com’è dura l’avventura” di Flavio Mogherini. Nel 1989 arriva anche il primo Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista per il film, “Willy Signori e vengo da lontano” di Francesco Nuti. Negli anni novanta recita in Parenti serpenti del 1992 di Mario Monicelli.
In teatro ha recitato in Orgia di Pier Paolo Pasolini, Woyzeck di Georg Büchner, Arlecchino, Ugo di Carla Vistarini, Scacco pazzo (da cui ha poi tratto l’omonimo film del 2003 che lo ha visto debuttare come regista) e L’avaro di Molière. Sempre come attore teatrale, nel 2006 si aggiudica il Premio Gassman come miglior attore per l’interpretazione di Zio Vanja nell’omonimo testo di Anton Čechov. Scrive e canta canzoni. Il suo primo CD è “Haberrante”(1995), a cui seguono “Qualcosa da dichiarare” (1999) e “Il sogno di un uomo”(2003). Ma il singolo che trova il favore del pubblico e della critica è “La valigia dell’attore”, composto per Haber da Francesco De Gregori. Nel 2006 viene scritturato di nuovo da Giuseppe Tornatore per “La sconosciuta” ottenendo un altro Nastro d’Argento nel 2007 come miglior attore non protagonista e, nel 2011, è diretto da Ermanno Olmi per il film “Il villaggio di cartone”.