Premio LericiPea Golfo dei Poeti 2025

Sabato 14 giugno – ore 11.30
Conferenza Stampa del Premio LericiPea “Edito” 2025
Comune della Spezia

 Sabato 28 giugno – ore 21.00
Premio LericiPea “Edito”
70 giurati spezzini decreteranno il vincitore fra una terna decisa dalla Giuria Tecnica
Sala Dante, La Spezia

Venerdì 8 agosto
ore 18.00 
Inaugurazione della Mostra “Ut pictura poësis – Come in pittura, così in poesia”
Mimmo Paladino – Giuseppe Conte
(08 agosto – 08 ottobre 2025)
Castello di Lerici

o
re 21.30

Festival ARIEL LericiPea Giovani – Torneo Byron, disfida poetica under 35
Con la partecipazione del quartetto d’archi “Sunrise String Jazz Quartet”
Rotonda Vassallo, Lerici

Venerdì 8 e sabato 9 agosto 
Festival ARIEL LericiPea Giovani 4° edizione
Offerte formative e di incontro con i curatori del festival Giuseppe Conte e Davide Rondoni
Sala Consiliare, Comune di Lerici

 Domenica 12 ottobre – ore 17.00
Premio LericiPea “alla Carriera”
Villa Marigola, San Terenzo di Lerici.

Venerdì 19 dicembre – ore 16:00
Premio LericiPea “Liguri nel mondo” a Lorenzo Tazzieri
Sala Cristoforo Colombo – Regione Liguria, Genova

Premio LericiPea “Paolo Bertolani” 
Piazza Santa Croce, La Serra di Lerici

Premio LericiPea Golfo dei Poeti 2025 - Gli Eventi

Premio LericiPea 2025 - Conferenza Stampa

Premio LericiPea "Edito" 2025 a Mauro Sambi

Mauro Sambi è nato a Pola nel 1968, nella Comunità Italiana Autoctona dell’Istria Croata. Insegna Chimica generale e inorganica e Chimica delle superfici all’Università di Padova, dove si occupa di struttura e reattività di superfici e interfacce.
Dal 2020 è socio corrispondente residente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti per la classe di Scienze Naturali. Dal 2021 al 2024 ha diretto Padova University Press. In parallelo all’attività professionale ha sempre coltivato interessi letterari.
Ha pubblicato i libri di poesia: Di molte quinte vuote (Pasian di Prato, Campanotto, 1998), L’alloro di Pound (Fiume, Edit, 2009), 
Diario d’inverno (Faloppio, Lietocolle, 2015), Una scoperta del pensiero e altre fedeltà (Vicenza, Ronzani, 2018).
Quel tanto nella voce (Ronzani, 2022) raccoglie tutta la sua produzione in versi fino al 2020.
Nel 2022 per Ronzani ha curato la traduzione italiana di 14 sonetti di Shakespeare (con la traduzione in dialetto veneziano di Isabella Panfido).
Ha firmato la prefazione al volume Graspi (Fiume, Edit, 2013) e la postfazione a Sfisse (Roma, Cofine, 2016) della poetessa di Dignano d’Istria Loredana Bogliun, una delle voci più notevoli della poesia dialettale italiana di oggi.
Per Ronzani ha curato inoltre l’edizione dell’opera narrativa della scrittrice di Pola Nelida Milani (Di sole, di vento e di mare, 2019; Cronaca delle Baracche, 3 voll., 2021); del romanzo Martin Muma del poeta di Rovigno d’Istria Ligio Zanini (2022); del romanzo A Fiume, un’estate (2022) e del Dizionario fiumano passato minimo (2023) dello scrittore e giornalista di Fiume Ezio Mestrovich.
Il suo ultimo libro è Cura (Ronzani, dicembre 2024).

Tomaso A. Poggio è un fisico la cui ricerca è sempre stata focalizzata sull’interazione tra cervelli e computer.  Al momento il suo lavoro si sta focalizzando sulla matematica del “deep learning” e sulla neuroscienza computazionale della corteccia visiva.
È
Professor Eugene McDermott nel Dipartimento di Brain & Cognitive Sciences al MIT e co-direttore del Centro NSF “Brains, Minds and Machines” sempre al MIT. Tra gli altri riconoscimenti, ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dall’Università di Pavia in occasione del Bicentenario dell’invenzione della pila nel 2000, il Swartz Prize per la Neuroscienza Teorica e Computazionale nel 2014 e il Premio Azriel Rosenfeld per il Contributo alla Vita dell’IEEE nel 2017. Ex Corporate Fellow della Thinking Machines Corporation, ex direttore di PHZ Capital Partners, Inc. e di Mobileye, ha contribuito a varie aziende ad alta tecnologia, tra cui Arris Pharmaceutical, nFX, Imagen, Digital Persona, Deep Mind, Orcam e Cosmos.

 

Premio LericiPea "alla Carriera" 2025 a Hugo Mujica

Hugo Mujica, voce tra le più autorevoli e conosciute della poesia contemporanea, si distingue per un tratto peculiare nella sua scrittura: originale per forza e per nettezza di dettato, capace di farsi ascoltare con particolare incisività, grazie a una pervasiva essenzialità linguisticaSe si volesse metter di fianco una coppia di aggettivi che identifichi ancor più i suoi segni distintivi, l’indirizzo più marcato del suo lavoro,       allora filosofico e mistico senza ombra di dubbio i più appropriati.

La sua essenzialità, il suo pensierosi fanno parte integrante della poetica e, al contempo, linfa vitale della realtà che il testo via via nomina ed evoca. La poesia di Mujicasembra spingersi allora nella ricerca del “segreto” (come direbbe GiuseppeUngaretti) e al contempo offre al proprio lettore una possibilità di riconoscimento. Nel suo persuasivo andamento linguistico e nella sua immediatezza, riporta alla memoria la potenza con cui, nella Genesi, Dio nomina il mondo per crearlo. Per il poeta argentino la lingua mostra nel mondo il segno vivo di una presenza trascendente e indomabile e attraverso l’esperienza della lettura l’umano può riscoprirsi libero dai vincoli sociali e dalle sovrastrutture disumane, della contemporaneitàLa forza dei suoi versi, conservata intatta e incisiva nella recente traduzione di Zingonia Zingone, particolarmente accurata e di inequivocabile capacità espressivarisiede nel riportare alla luce, dal porto sepolto del caos dell’universo (dei sempre più invasivi e tossici strumenti della parola comunicativa contemporanea),gli oggetti e le presenze del quotidiano, trasalendo da una profonda immersione nel mistero del trascendente. Mujica è un poeta estremo, che non ha mai avuto paura di vedere il vuoto e restarci di fronte come in un esercizio spirituale. Per lui “ci sono uomini nei quali geme Dio”.

Il Premio Lerici-Pea alla carriera 2024 viene dunque assegnato, per volontà della Proprietà e della Giuria d’Eccellenza, ad Hugo Mujica con l’intenzione di celebrare e divulgare quella che si ritiene una delle esperienze poetiche più intense e originali del panorama internazionale, in linea con la filosofia che da sempre ha ispirato il Premio. 

Hugo Mujica è nato a Buenos Aires nel 1942. Ha studiato Belle Arti, Filosofia, Antropologia Filosofica e Teologia. Questa ricchezza di studi si riflette nella sua opera, che abbraccia la filosofia, l’antropologia, la mistica, la narrativa e, soprattutto, la poesia.
Tra i suoi principali libri di saggistica: Origen y destino. De la memoria del poeta presocrático a la esperanza del poeta en Heidegger (1987), La palabra inicial. La mitología del poeta en la obra de Heidegger (1995), Flecha en la niebla. Identidad, palabra y hendidura (1997), Poéticas del vacío. Orfeo, Juan de la Cruz, Paul Celan, la utopía, el sueño y la poesía (2002), Lo naciente. Pensando el acto creador (2007), La casa y otros ensayos (2008), La pasión según Georg Trakl. Poesía y expiación (2009), El saber del no saberse. Desierto, Cábala, el no-ser y la creación (2014), Dioniso. Eros creador y mística pagana (2016), La carne y el mármol. Francis Bacon y el arte griego (2018) e Señas hacia lo abierto. Los estados de ánimo en la obra de Heidegger (2021).
Ha inoltre pubblicato due raccolte di racconti: Solemne y mesurado (1990) e Bajo toda la lluvia del mundo (2008).
La sua opera poetica, iniziata nel 1983, è stata pubblicata in Argentina, Spagna, Italia, Francia, Messico, Stati Uniti, Portogallo, Cile, Romania, Slovenia, Grecia, Bolivia, Costa Rica, Colombia, Uruguay, Venezuela, Guatemala, El Salvador, Israele, Regno Unito, Svezia e Bulgaria. Nel 2005 la casa editrice Vaso Roto ha raccolto in tre volumi quasi tutta la sua produzione poetica e saggistica sotto il titolo Del crear y lo creado. Nel 2014 è uscito il suo ultimo libro di poesia, Cuando todo calla (Premio Casa de América de Poesía Americana, XIII edizione).
La sua vita e i suoi viaggi sono diventati materia della sua opera. Negli anni ’60 ha vissuto al Greenwich Village di New York come artista plastico e, in seguito, ha condiviso per sette anni il silenzio della vita monastica nell’Ordine Trappista, periodo nel quale iniziò a scrivere.