Premio LericiPea "Edito" 2025 - I Finalisti
Laura Accerboni
Laura Accerboni (Genova, 1985). Ha pubblicato le raccolte poetiche Il prima e il dopo dell’acqua (Einaudi, 2024), Acqua acqua fuoco (Einaudi, 2020), La parte dell’annegato (Nottetempo, 2016), Attorno a ciò che non è stato (Edizioni del Leone, 2010).
Sue poesie sono apparse su riviste italiane e straniere tra cui Nuova corrente, Poesia, Steve, Capoverso, Italian Poetry Review, Gradiva, Loch Raven Review, Kluger Hans.
Ha conseguito diversi riconoscimenti letterari tra cui: Lerici Pea Giovani (1996), Primo Premio internazionale di poesia Piero Alinari (2011), Primo Premio Achille Marazza Opera Prima (2012), Premio Dessì (finalista, 2024), Primo Premio The Italian Review (2025).
Sue poesie sono state tradotte in molte lingue ed è stata ospite di numerosi festival internazionali tra cui: Poetry International Rotterdam (Olanda), Struga Poetry Evenings (Macedonia), Poetas D(in)versos (Coruña), Babel Festival di Letteratura e Traduzione (Svizzera), Chiasso Letteraria (Svizzera), Poetry on the Road (Germania), 10Tal/The Stockholm Poetry Festival (Svezia), Fiera del Libro di Buenos Aires (Argentina), Journée de la poésie en Suisse en toutes ses langues (Francia), Tbilisi International Festival of Literature (Georgia), Fiera del libro di Francoforte (Germania).
Dal 2016 è tra i poeti selezionati nell’ambito del progetto Versopolis promosso dall’Unione Europea. Nel 2021 ha vinto la borsa per la creazione letteraria Pro Helvetia. Nel 2024 è stata ospite dell’evento Tenendo per mano l’ombra presso Villa Medici (Roma) presentando un lavoro dedicato alla mostra Louise Bourgeois. L’inconscio della memoria. Sempre nel 2024, ha realizzato una puntata del podcast di arte contemporanea Lo Stereoscopio dei Solitari di Artissima, Fiera internazionale d’Arte Contemporanea di Torino.
Mauro Sambi
Mauro Sambi è nato a Pola nel 1968, nella Comunità Italiana Autoctona dell’Istria Croata. Insegna Chimica generale e inorganica e Chimica delle superfici all’Università di Padova, dove si occupa di struttura e reattività di superfici e interfacce.
Dal 2020 è socio corrispondente residente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti per la classe di Scienze Naturali. Dal 2021 al 2024 ha diretto Padova University Press. In parallelo all’attività professionale ha sempre coltivato interessi letterari.
Ha pubblicato i libri di poesia: Di molte quinte vuote (Pasian di Prato, Campanotto, 1998), L’alloro di Pound (Fiume, Edit, 2009), Diario d’inverno (Faloppio, Lietocolle, 2015), Una scoperta del pensiero e altre fedeltà (Vicenza, Ronzani, 2018).
Quel tanto nella voce (Ronzani, 2022) raccoglie tutta la sua produzione in versi fino al 2020.
Nel 2022 per Ronzani ha curato la traduzione italiana di 14 sonetti di Shakespeare (con la traduzione in dialetto veneziano di Isabella Panfido).
Ha firmato la prefazione al volume Graspi (Fiume, Edit, 2013) e la postfazione a Sfisse (Roma, Cofine, 2016) della poetessa di Dignano d’Istria Loredana Bogliun, una delle voci più notevoli della poesia dialettale italiana di oggi.
Per Ronzani ha curato inoltre l’edizione dell’opera narrativa della scrittrice di Pola Nelida Milani (Di sole, di vento e di mare, 2019; Cronaca delle Baracche, 3 voll., 2021); del romanzo Martin Muma del poeta di Rovigno d’Istria Ligio Zanini (2022); del romanzo A Fiume, un’estate (2022) e del Dizionario fiumano passato minimo (2023) dello scrittore e giornalista di Fiume Ezio Mestrovich.
Il suo ultimo libro è Cura (Ronzani, dicembre 2024).
Roberto Deidier
Roberto Deidier (Roma, 1965) è poeta e saggista.
È ordinario di Letteratura italiana presso l’università di Palermo.
Nel 1995 pubblica Il passo del giorno (Sestante, premio Mondello opera prima), con prefazione di Antonio Prete; nel 1999 Libro naturale, con un’incisione di Giulia Napoleone e nel 2002 riunisce i primi due libri in Una stagione continua (Pequod, risvolto di Fernando Bandini). Nello stesso anno esce Il primo orizzonte (San Marco dei Giustiniani, con la prefazione di Luigi Surdich, incisione di Piero Guccione).
Nel 2011 con Empirica pubblica una scelta delle sue traduzioni poetiche, Gabbie per nuvole e nel 2014 Solstizio (Mondadori, Premio L’Aquila-Laudomia Bonanni, Premio Frascati, Premio Brancati).
Nel 2017, con acquarelli di Giancarlo Limoni, dà alle stampe Dietro la sera (Il Bulino) e nel 2021 All’altro capo (Mondadori, copertina di Giulia Napoleone, Premio Pisa, Premio Moncalieri, Premio Pascoli).
Nel 2022, con disegni di Laura Fortin, appare Nero residuo (Le farfalle). Nel 2025 escono le poesie di Quest’anno il lupo fissa negli occhi l’uomo, per l’editore Molesini di Venezia e la raccolta di prose Altre Samarcande, per le edizioni Giometti & Antonello.
Per Sellerio ha pubblicato: Le forme del tempo. Miti, fiabe, immagini di Italo Calvino (2004, nuova edizione 2023), Le parole nascoste. Le carte ritrovate di Sandro Penna (2008), Il lampo e la notte, Per una poetica del moderno (2012). Per Marsilio: Persefone. Variazioni sul mito (2010) e per Donzelli Kore, la ragazza ineffabile. Un mito tra passato e presente (2018).
Ha curato opere e carteggi di autori come Montale, Saba, Sicari, Manganelli, Bellezza e Sandro Penna, di cui è apparso nel 2017 il Meridiano Mondadori. Per la stessa collana ha tradotto le poesie di John Keats (2019).
Ha ricevuto il Premio Città di Latina (2019) e il Premio Libero de Libero (2021), entrambi alla carriera.
