Premio LericiPea “Angloliguria”

L’Associazione Lerici Pea Golfo dei Poeti, in occasione del 21 Marzo 2020 – Giornata Mondiale della Poesia, momento drammatico per l’intera Nazione causa il propagarsi della Pandemia, Covid-19, ha voluto condividere un messaggio di “comunione” e di speranza, attraverso la Poesia.

La Poesia, come strumento per combattere la paura, l’isolamento, per confortare la nostra anima, in un momento così difficile per il nostro Paese. Era il 1998 quando per la prima volta il Premio Lerici Pea premiò e donò al poeta Mario Luzi una medaglia in bronzo che due anni prima l’editrice e intellettuale milanese Alberta Andreoli, prima di cedere il Premio all’attuale Associazione LericiPea, aveva commissionato all’artista spezzino Francesco Vaccarone. In essa, non a caso, l’editrice milanese aveva voluto fossero scritti i versi di Shelley “riso di luna in fuggitiva onda”.

I membri dell’Associazione (Adriana Beverini, Lucilla Del Santo, Piergino Scardigli, Pia Spagiari) ritengono sia giunto il momento per il Lerici Pea, uno dei più antichi e importanti premi di poesia italiani, di “saldare un debito” e di ricordare che il Golfo dei Poeti, tanto deve la sua fama nel mondo, proprio alla presenza dei Poeti e degli scrittori inglesi, nel nostro territorio.

Ricordiamo che Percy Bysshe Schelley scelse Villa Magni (San Terenzo di Lerici) come sua ultima dimora terrena, e che a fine settembre del 1822 anche Lord Byron soggiornò a Lerici: “Il mare mi fece subito rivivere – mangiai il pesce freddo dei marinai – e bevvi un gallone di vino”. Nel 1877 sempre a Lerici giunse lo scrittore Henry James, e negli stessi anni vi trascorse le sue vacanze il pittore e scultore Arnold Böcklin. Dal settembre 1913 al giugno 1914 D.H. Lawrence e la compagna Frieda, presero in affitto a Fiascherino il villino rosa (o Villa Bijou) di Ettore Gambrosier. Qui Lawrence ospitò Lascelles Abercrombie e i poeti W. Wilson Gibson e Robert C. Trevelyan. Nel maggio del 1933 anche Virginia Woolf soggiornò qualche giorno a San Terenzo, all’albergo Miramare, nei pressi di Villa Magni: “Lerici è calda e azzurra. Dà il tocco della perfezione al Golfo…”. Lo scrittore e critico Percy Lubbock fece di Villa Scafari, tra Fiascherino e Lerici, la sua residenza permanente e luogo di visita di letterati, tra cui il romanziere E. M. Forster e la figliastra Iris Origo.

Per questo motivo, dall’Edizione 2020, sarà presente una nuova Sezione dedicata alla poesia e alla letteratura (critica e saggistica) anglofona, il Premio Lerici Pea “Angloliguria” (omaggio a Shelley, Byron e Lawrence), raccogliendo, peraltro, l’invito che ci è stato rivolto due anni fa a Villa Marigola dall’Ambasciatrice inglese Jill Morris, che con il suo fascino e la sua grazia, ha voluto presenziare alla premiazione della poetessa scozzese Carol Ann Duffy.

Oltre agli ovvi aspetti letterari, con tale nuova sezione si intende anche mettere in risalto la profonda sensibilità che questi poeti e scrittori hanno avuto nei confronti della Natura e degli animali, tematiche che oggi nella nostra epoca, possiamo forse riconoscere “patrimonio acquisito” di molti, e non abbastanza, ma che nell’epoca in cui essi scrivevano, erano ancora appannaggio di poche anime elette.

L’Ass.ne LericiPea

In questo luogo
giacciono i resti di una creatura
che possedette la bellezza
ma non la vanità,
la forza ma non l’arroganza
il coraggio ma non la ferocia.
E tutte le virtù dell’uomo
senza i suoi vizi.
Quest’elogio che non sarebbe che vuota lusinga
sulle ceneri di un uomo,
è un omaggio affatto doveroso alla Memoria di
BOATSWAIN”, un cane che nacque in Terranova
nel Maggio del 1803
e morì a Newstead Abbey

il 18 novembre 1808”. George Gordon Byron


Percy Bessy Shelley visse e scrisse a Lerici nel 1822, e da allora scrittori angloamericani maggiori e minori, si sono fermati in quello che Sem Benelli chiamerà il Golfo dei Poeti. Fra questi il grande Henry James (“Ore italiane”) e nel Novecento, gli esuli David e Frieda Lawrence, Ezra Pound, Virginia Woolf, Ernest Hemingway. Nel secondo dopoguerra si innamorano di Lerici Percy Lubbock, Iris Origio, Charles Tomlinson, fratello spirituale del lericino Paolo Bertolani.

Infine nel secolo XXI il Premio LericiPea celebra, con la Sezione Premio “alla Carriera”, Lawrence Ferlinghetti, Carol Ann Duffy (“poet laureate” britannica) e il Premio Nobel irlandese Seamus Heaney.

Davanti a questa dovizia di ricordi personaggi e testi, il Premio LericiPea-Golfo dei Poeti inaugura una nuova sezione, il “Premio LericiPea-Angloliguria”, destinato di anno in anno a uno scrittore di lingua inglese che continui e rinnovi la tradizione di tanti magnifici predecessori. Saranno poeti, ma anche saggisti, narratori e artisti. In questo modo si segnalerà quanto sia stato importante il rapporto fra la Liguria e la cultura internazionale, con reciproco beneficio. Basti pensare al ligure Eugenio Montale, il più anglofilo dei grandi poeti italiani.

(Massimo Bacigalupo, membro della Giuria del Premio LericiPea e presidente della Sezione Angloliguria)