In occasione di questo giusto riconoscimento, ci tengo a ricordare che l’Ass.ne LericiPea nell’ormai lontano 2007, quando ancora non mi occupavo dell’organizzazione del Premio, ma lo seguivo come spettatrice, assegno’, fra i primi, un premio “speciale” LericiPea alla scrittrice, riconoscendone non solo la sua valenza come autrice, ma anche e soprattutto la sua importanza come instancabile testimone degli orrori nazisti.Questa un parte della la Motivazione che scrisse la nostra Giuria:“Edith Bruck ha saputo tradurre l’anima in italiano, rinascere in un’altra terra, risorgere con le parole. Con lei si attraversano i grandi stravolgimenti del secolo con gentilezza, con sincerità, con eleganza, eppure non ci si muove dal correre quotidiano della sua vita; da un piccolo pertugio creato dalle parole, lo sguardo si apre stupito sull’orizzonte del mondo. Edith e’ profonda nella leggerezza e leggera nella gravità, come diceva Brecht, la cosa più difficile”. Voglio ringraziare tutti per la lungimiranza e consueta attenzione alle vere eccellenze culturali.
