Amel Moussa

Amel Moussa è una poetessa e giornalista culturale, nata a Tripoli nel 1971 e trasferitasi giovanissima in Tunisia. Lavora come giornalista per il quotidiano «Al – Sharq Al – Awsat», insegna media e comunicazione, ed è consulente culturale presso l’Associazione tunisina delle Arti e delle Scienze.
Donna contemporanea, sociologa e giornalista, Amel Moussa è una poetessa che parte dalle profondità della propria tradizione per parlarci di oggi, della donna nell’Islam, in società soggette a rapide trasformazioni e travagli. I temi dominanti nella sua poesia sono la follia, l’erranza, la passione, l’eros, gli elementi, tra cui primeggia l’acqua; elemento che, come lei sostiene, è dalla parte, tutta femminile, della vita e della creazione. 
Ha ricevuto il Premio Nazionale per la Creatività, come poeta e un premio dall’Organizzazione delle donne arabe per la sua attività giornalistica. 
Il Premio Lerici Pea Golfo dei Poeti “alla Carriera”, conferitole nel 2014, ha contribuito decisamente a far conoscere la sua poetica anche in Italia.
La sua opera comprende le raccolte: Parmi ses recueils de poésie, La Femelle de l’eau (prefazione di Mahmoud Messaâdi, 1996); e La Pudeur des hyacinthes (1996) che sono state entrambe tradotte in italiano da Giuseppe Conte. Altre poesie sono state tradotte in francese e pubblicate nelle seguenti raccolte: Le verbe dévoilé, petite anthologie de la poésie arabe au féminin (Paris-Méditerranée, 2001), Femme deux fois, Les Etoiles brillent comme moi e La vie n’a pas encore maquillé.
Le sue poesie sono state tradotte in italiano, inglese, spagnolo, francese, polacco e ceco. L’editore San Marco dei Giustiniani ha pubblicato la raccolta La femmina dell’acqua nel regno del sé nel 2003; altre sue poesie sono in Non ho peccato abbastanza – Antologia di poetesse arabe contemporanee, a cura di V. Colombo, Mondadori, 2007.


Amel Moussa is a poet and cultural journalist born in Tripoli in 1971; when she was very young, she moved to Tunisia. She works as a journalist for the newspaper “Al – Sharq Al – Awsat”, she is a professor of media and communication as well as a consultant for the Tunisian Association of Arts and Science.
In her poetry, Amel Moussa starts from the depths of her own traditions to talk about our time and about women. The dominant topics in her poetry are madness, wandering, passion, eros and all the elements, especially water, which is part of the female world and of the creation.
The awards she received include: the National Award for Creativity, an award from the Organization of Arab Women and the Lerici Pea Golfo dei Poeti Poetry Prize in 2014.
Her poems have been translated into Italian, English, Spanish, French, Polish and Czech, and her poetic works include the collections Parmi ses recueils de poésie, La Femelle de l’eau (preface by Mahmoud Messaâdi, 1996); and La Pudeur des hyacinthes (1996).
Other poems have been translated into French and published in the following collections: Le verbe dévoilé, petite anthologie de la poésie arabe au féminin (Paris-Méditerranée, 2001), Femme deux fois, Les Etoiles brillent comme moi and La vie n’a pas encore maquille.


POESIE

Giuseppe (يوسف)

Ho appena visto « yusuf »
Qui sull’ onda dell’amore
Sta camminando,emi ha sussurrato ;
« stanotte ti vedro in sogno »
Mi sono svegliata

يُوسُفَ

رَأَيْتُ الآنَ “يُوسُفَ”
هُنَا علَى مَوْجةِ الشَّوْقِ
يَمْشِي، وَاثِقًا،
ولمّا بِهِ أمْسَكْتُ
قَالَ :
“اللَّيْلَةَ، فِي حُلْمِي أرَاكِ”
فَعدْتُ
إلى يقْظَتِي.

Inganno! ( خدعة )

Sei venuto tendendo le mani
Alla mia acqua
Alla mia fiamma
Alla mia aria
Alla mia terra
Le mia acqua ti ha accettato zampillando
Non ti ha rimproverato la terra
Ecco mi lagno della poverta
Sono sul punto di perdere i miei elementi
Pronta per chiedere al cielo una luce
Per restituire cio che di me e caduto su di te!

خُـدْعَـةٌ

جِئْتَ بَاسطًا كَفّْيكَ
إِلى مَائِي وَنَارِي وَهوَائِي وتُرابِي
فَلَبَّى مائِي دافِقًا
وَلَمْ ينْهرْكَ تُرَابِي.

وَهَا أنِّي أَشْكُو فَاقَةً
وَأَوْشِكُ أَنْ أفْقِدَ عناصِرِي
وَأَوْشِكُ أنْ أسْتَدِينَ مِنْ السَّمَاءِ مِصْباحًا
لِأُعيدَ مَا هَوى مِنِّى عَلَيْكَ !

Il Fiume delle mani ( نهر اليدين)

Lascia che la tua infanzia segua le mie orme
Respiri la mia polvere
Raccolga i resti del silenzio dagli abissi delle parole

Lascia la tua infanzia
Afferrarsi all’ orlo del moi fazzoletto
Appoggia il tuo capo
E fai di me un cuscino nell’ora dell’ incanto.

Lascia che i tuoi compagni assetati
Vengano a me
Per abbeverarsi al fiume delle delle mani
Che scorre.

Lasciali profumarsi del moi odore
Prima che esso svanisca

Lasciami liberare
La mie nere trecce
Affinchè scintilli candore dell’ candore dell’ infanzia
Lasciami
Dividere il corpo in lucignoli

Lascia che mi assapori
Prima di essere divorata

نَهْرُ اليَدَيْنٍ

دَعْ طُفُولَتَكَ تَقْتَفِي أثَرِي
تسْتَنْشِقْ غُبَارِي
تَجْمَعْ بقايا الصّمْتِ مِنْ قَاعِ الكَلاَمِ

دَعْ طُفُولَتَكَ
تُمْسِكْ بتَلاَبِيبَ مِنْدِيلِي

دَعْ رأْسَكَ
تتوسَّدنِي حقيقةً سَاعَة وُقُوعِ السِّحْرِ

دَعْ أتْرابَكَ العَطَاشَى
يَأْتُونَ إليَّ
يَشْرَبُونَ من نَهْرِ اليَدَيْنِ
يجْرِي.

يَتَعَطَّرُون بِرَائِحَتِي
قَبْلَ أن تَتَبخَّرَ
دَعْنِي أُحَرِّرْ
ضَفَائِري السُّودَ
لِيشُعَّ بَيَاضُ الطُّفُولَة ِ

دَعْنِي
أُقَطِّع الجَسَدَ فَتَائِلَ

دَعْنِي
أتذوَّقْني قَبْلَ أنْ أُلْتَهَمَ.